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Gradara PU La Botte | |
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Assedio al Castello
22 e 23 luglio 2006
Si rievoca la terribile battaglia di Gradara de 1446, quando Francesco Sforza, con l'aiuto di Federico da Montefeltro, tentò senza riuscirci di conquistare la Rocca difesa dal coraggioso Sigismondo Pandolfo Malatesta. Tra fuochi ed effetti pirotecnici il borgo s'infiamma, per un evento senza pari... |
Informazioni Gradara Pro Loco Tel. 0541964115
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--> le altre segnalazioni
2005 e 2006 Ristoranti, Trattorie, Cantine
--> guide/carte/libri
Alberghi e Ristoranti d'Italia 2006 4781 alberghi 3364 ristoranti € 22.00 ai soci € 17.60
Trattorie d'Italia 1500 locali
€ 18.00 ai soci € 14.40
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Gradara… Una leggendaria storia d'amore lega l'antico borgo medievale ai nomi di Paolo e Francesca, alla signoria dei Malatesta, a una rocca resa immortale dal delitto che qui si consumò nel 1289… Era l'epoca degli sfarzi e delle nobiltà: mangiar bene e sorseggiare del buon vino erano gli imperativi dei potenti signori che risiedevano in palazzi sontuosi, come quello che spicca nel centro del borgo, appartenuto alla nobile famiglia Morandi Bonacossi. Ma se oggi le cose sono cambiate, per soddisfare le stesse esigenze si può ancora fare una sosta in questo ristorante e ritrovarsi in un ambiente nel quale il tempo sembra essersi fermato.
Le volte a botte, le pietre antiche, i tavoli e le sedie in legno: qui tutto richiama l'antica atmosfera in un clima intimo e rilassato, che lascia però spazio alla modernità in un locale rivisitato in un'ottica più attuale. Arredi eleganti e ricercati e una proposta gastronomica interessante, legata a piatti della tradizione nello stile tipico marchigiano romagnolo, con formaggi, salumi, verdure di stagione e carni alla griglia.
Si comincia con il gratinato invernale con verdure di stagione, per proseguire con i gustosi passatelli asciutti con formaggio di Fossa, carciofi e funghi chiodini canditi. Regna tra i secondi il filetto di maialino avvolto con pancetta e verdure croccanti aromatizzate con semi di sesamo e salsa di soia, mentre resta indimenticabile la dolcezza del panettone mignon con crema al vinsanto. Annessa al ristorante l'osteria rustica, che propone piatti cucinati secondo le antiche ricette della zona.
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La Botte Gradara PU, via V Novembre 11, tel. 0541964404 Prezzi: dai 30 euro Aperto: solo la sera Chiuso: mercoledì, tranne in estate (ferie metà novembre-metà dicembre) Titolare: Alessandro Alessi Sito web: www.labottegradara.it
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Petto di piccione con pappa di pomodoro e coscetta farcita (dose per 4 persone) |
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Ingredienti 2 piccioni di 500 g 100 g di fondo di piccione 1 dl di vino rosso olio di oliva sale e pepe
Per la pasta all'olio 150 g di farina 25 g di uova 25 g d' acqua 30 g d'olio
Per la farcia fegatelli dei piccioni 50 g di patata bollita 50 g di burro 1 foglia d'alloro 1 rametto di timo sale e pepe
Per la pappa di pomodoro 400 g di mollica di pane raffermo 300 g di salsa di pomodoro 1 mazzetto di basilico 3 spicchi d'aglio olio d'oliva sale e pepe
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Preparazione Impastare tutti gli ingredienti; stendere la pasta ottenuta molto sottile tagliarla formando 4 triangoli di 5 cm d'altezza. Saltare i fegatelli con il burro, il timo e la foglia d'alloro; poi passarli al setaccio con la patata bollita e aggiustare di sale e pepe. Tagliare la mollica di pane a dadi grossi, bagnarla con la salsa di pomodoro, l'aglio soffritto nell'olio e il basilico tritato; Poi mescolare il tutto con l'aiuto di un cucchiaio, fino ad ottenere un composto morbido ma non troppo omogeneo; aggiustare di sale e pepe. Pulire i piccioni, smontare i petti e le coscette; a quest'ultime togliere l'ossicino più grande e farcire con la farcia preparata precedentemente, poi coprire per metà le coscette con la pasta all'olio. Dividere i petti in due parti e farlo rosolare in padella con olio d'oliva ben caldo per poco tempo, altrimenti la carne risulterà troppo asciutta, e porli sopra una carta assorbente per eliminare l'olio di cottura. Sgrassare il tegame e declassare con il vino lasciando ridurre completamente, aggiungere il fondo di piccione e fare ridurre parzialmente, passare al colino cinese e regolare di sale e pepe. Fare cuocere le coscette farcite in forno già caldo, per pochi minuti, fino a quando la pasta all'olio non diventa dorata e croccante. Disporre la pappa di pomodoro nel centro del piatto, porre sopra ad essa il petto di piccione scaloppato e a lato la sua coscetta, poi bagnare con la salsa, un filo d'olio di oliva e grani di sale grosso grezzo. |
a cura di: Redazione Banca Dati Turistica Contatti: bdt.comunicazione@touringclub.it | |
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