È semplice e appartata questa trattoria che a sorpresa s'incontra in una viuzza defilata, non lontana dai miracoli architettonici di Pisa. Ma l'impressione che se ne ha appena si entra va ben oltre l'apparente semplicità: la scelta dei colori nei toni rossi dell'amore, la cura nell'adagiamento dei tendaggi e nella preparazione delle tavole svelano infatti un'intenzionale perizia nel ricreare nell'ambiente atmosfere di puro romanticismo… Quasi ci fosse il tocco di una mano femminile.
E difatti le donne sono due, preposte alla gestione del locale: Daniela, in sala, e la mamma Emma, in cucina, sono attentissime ad esaltare con candele e toni soffusi la bellezza delle caratteristiche originarie di quella che era un'antica casatorre medievale, ancora visibili in alcuni tratti. Ma soprattutto sono bravissime ad assecondare le richieste dei clienti e a lavorare, come artigiane, piatti elaborati e gustosi, ricchi nei sapori e abbondanti nelle porzioni.
Spaziando dalla carne al pesce a seconda delle stagioni e del mercato, il menu si uniforma nella bella selezione di affettati e formaggi italiani, nella cantina con le sue 150 etichette e nell'ottimo pane del forno vicino. In carta si trovano: il crostone caldo con zucchine, i taglierini di pasta fresca con capesante e fiori di zucca, gli gnocchetti sardi alla menta con pinoli e pecorino, gli spaghettini alle cicale. Tra i secondi, l'orata al gratin di mandorle, molto particolare, la scaloppa di pescatrice al Vermentino con sformato di riso Venere e ancora lo sformato di patate al Parmigiano. Tra i dolci due specialità richiamano le sensazioni delle opposte stagioni: la sfogliata di pere e cannella, da gustare nel tepore dell'inverno, e gli splendidi gelati fatti in casa, ideali soprattutto in estate, specie nella freschezza del pergolato nel piccolo giardino.
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Filetti di orata alle mandorle (per 4 persone) |
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Ingredienti 1 orata da 300 gr 100 gr di mandorle ½ cipolla 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva ½ bicchiere di Brandy sale q.b.
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Preparazione Pulire e filettare l'orata, adagiarla in padella con olio e cipolla tritata e lasciarla dorate, prima da una parte, poi dall'altra. Bagnare con il brandy e lasciare evaporare, salare e lasciare insaporire. Tritare le mandorle e unirle all'orata, aggiungendo un po' di acqua. Lasciare cuocere per circa 15 minuti a fuoco medio basso, finché l'acqua non sia completamente ritirata. Servire i filetti con un filo di salsa a lato.
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a cura di: Redazione Banca Dati Turistica Contatti: bdt.comunicazione@touringclub.it |