Vecchio cimitero ebraico

Estero

da sapere

Un'atmosfera tra bosco e fiaba non è certamente cosa usuale per una città dei morti. Il Vecchio cimitero ebraico (Starý židovský hrbitov) accoglie circa 11mila sepolture, che la mancanza di spazio ha costretto a sovrapporre fino a 12 strati di tombe. Oggi lo scenario è quello di un terreno sempre più sconnesso, con le lapidi di arenaria, calcare e marmo che si sono affastellate, inclinandosi l'una verso l'altra, quasi si trattasse del piano di una grotta indisciplinata piuttosto che quello di un cimitero. Sulle lapidi appaiono simboli indicativi dello stato sociale del defunto, della sua professione o del nome. Si riconoscono mani benedicenti per i sacerdoti, brocca e bacinelle per i loro aiutanti, un paio di forbici per un sarto, una pinzetta per un medico, un'arpa per un liutaio, un libro per uno stampatore. Chi aveva nome Cervi, Orsi, Lupi, Volpi è ricordato dall'immagine dell'animale. Dappertutto, pezzettini di carta fermati da piccoli sassi sono affettuose comunicazioni ai defunti da parte degli ebrei praghesi di oggi. Una segnaletica indica le tombe dei personaggi di maggior rilievo, come quella del rabbino Jehuda Liva ben Becalel, che la lapide ricorda con il familiare nome di rabbi Löw.

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CARTA D'IDENTITA'

U starého hřbitova

Praga

www.jewishmuseum.cz