Eretta in forme romaniche nel XII secolo e ricostruita nel XV secolo a seguito di un incendio, la cattedrale di Freiberg dall'esterno appare come una delle tante chiese tedesche: slanciata, dal tetto fortemente spiovente, con due torri che svettano in facciata e una bella abside gotica.
Basta però entrare per ricredersi all'istante. Il magnifico organo di Silbermann in controfacciata, il pulpito dei Minatori (Bergmannskanzel) realizzato nel 1638 nella navata centrale e l'incredibile pulpito cinquecentesco dei Tulipani (Tulpenkanzel), le cui figure simboleggiano l'inizio dell'epopea dello sfruttamento dei giacimenti d'argento, non sono opere che si trovano in tutti i luoghi di culto. A ricordare il primo Duomo è il gruppo in legno della Crocifissione (1230) sotto l'arco trionfale che separa il transetto dalla cappella dei protestanti principi Wettin, ornata dalle statue bronzee dei committenti e da un Giudizio Universale in stucco e affreschi sulla volta.
Se tutto ciò non bastasse, l'autentico capolavoro del Duomo è la Goldene Pforte, una vera e propria Bibbia su pietra all'ingresso del transetto destro. Statue di profeti, di santi e altre figure impostate su esili piedistalli, diventano la base da cui partono le arcate del portale; nel timpano, S. Giuseppe, l'arcangelo Gabriele, la Madonna e i Magi; altre storie e scene sacre sono raccontate nell'archivolto.