Irlanda è sinonimo di verde, di specchi d’acqua intorno a cui si riconoscono rovine di edifici antichi, di un cielo capriccioso in cui si arrampicano montagne mai troppo alte ricoperte di boschi. Irlanda è tutto questo, e tutto questo è il Killarney National Park.
Area protetta a sud e a ovest dell’abitato di Killarney, si estende su una superficie di oltre 10mila ettari, costituiti per quasi un quarto dalle incantevoli acque interne del Lough Lane, del Muckross Lake e dell’Upper Lake, collegati tra di loro. Qui le querce fanno da sentinelle e vigilano su volpi, scoiattoli, martore e sui numerosi cervi che qui pascolano in tranquillità, veri re della foresta che si faranno avvistare solo con pazienza e tanto silenzio.
Scivolare tra i laghetti del parco a bordo di battelli è il modo più pittoresco (ma non l’unico) per conoscere l’area. Si fa scalo sulla sponda nord-orientale del Lough Lane, il più vasto (8 km per 3), per ammirare le mura e le torri del Ross Castle che spiccano tra il verde. Si ritorna in acqua e si fa lo slalom tra le oltre 30 isolette, di cui la più grande, Innisfallen, si raggiunge soltanto in barca ed è interamente ricoperta di boschi in mezzo ai quali si riconoscono i resti di un’antica abbazia. Intorno agli altri laghi, rovine di luoghi di culto, edifici elisabettiani e il Muckross Tratidiontal Farms, ricostruzione di case contadine e laboratori artigianali che illustra le tradizioni agricole di questa parte di Irlanda.
Bicicletta, cavallo, “jaunting cars” (pittoreschi carrettini)…poco importa il mezzo di trasporto con cui partirete alla scoperta del National Park. L’importante è lasciare fuori la macchina, per una gita nella natura a impatto zero. Chissà che non ci sia un tête-à-tête con qualcuno degli “abitanti” del Parco.