Riallestito nel 2002, occupa gli ambienti della seicentesca Iglesia de Jesús, ed espone i beni della confraternita per la quale lavorò a lungo Francisco Salzillo (1707-83), tra i migliori scultori spagnoli dell’età barocca.
Durante la Settimana Santa, le statue processionali in mostra escono dalle sale del Museo per essere portate in processione lungo le vie di Murcia: si tratta di enormi gruppi scultorei della Passione e della morte di Cristo, tra cui spicca quello dell’Ultima Cena, dove sono presenti tutti e 13 i convitati.
Le origini napoletane dello scultore vengono tradite da un grande presepe (tradizione tutta italiana) allestito negli spazi del museo, composto da 556 pezzi non più alti di 30 cm, realizzati in terracotta e finemente decorati; interessanti gli elementi architettonici e i costumi delle figure, influenzati dall’epoca in cui visse Salzillo.