Un “pezzo” della famosa Alhambra di Granada, è questo il Palazzo dell’Aljaféria, l’unica grande costruzione moresca sopravvissuta in Spagna al di fuori dell’Andalusia. Costruito nell’XI secolo, dopo la Reconquista fu trasformato in residenza della corte aragonese e dei Re cattolici, per poi essere occupato dal tribunale dell’Inquisizione.
Isolato da un fossato e reso ancor più pittoresco dal ponte levatoio da cui si accede, dopo anni di restauri è oggi visitabile. Il percorso comprende gli appartamenti dei Re cattolici, quali la sala del Trono e il salone dell’Alcova, dove nacque nel 1271 Santa Isabella regina del Portogallo.
Della fase araba si visitano il meraviglioso patio interno, la moschea e una torre che secondo alcuni è quella del Trovador, il celebre personaggio narrato da García Gutiérrez e da Giuseppe Verdi, che si dice abbia tratto ispirazione dal palazzo dell’Aljaféria per l’ambientazione di alcune scene del “Trovatore”. Di delicata bellezza è la corte interna, a cielo aperto, abbellita nella parte centrale da un curatissimo giardino, con portici che scorrono ai lati in un tripudio di archi moreschi ed elementi decorativi cesellati con un’abilità non comune nei paesi occidentali.