Arco di Costantino **

Archeologia

da sapere

Posto a segnare l'inizio dell'antica via dei Trionfi, è il più grande e meglio conservato tra quelli antichi a Roma, fatto erigere dal Senato e dal Popolo nel 315 per il decennale dell'imperatore e a ricordo della vittoria su Massenzio del 312 (alcuni studi ipotizzano però sia più antico); incorporato nel Medioevo nelle fortificazioni dei Frangipane, venne restaurato nel sec. XVIII e liberato nel 1804.A tre fornici e con colonne libere in marmo numidico sui fronti, fu in parte decorato con rilievi e sculture di spoglio: le statue dei Barbari prigionieri sulla sommità delle colonne e il fregio sui lati dell'attico e all'interno del fornice centrale sono traianei; i tondi sopra i fornici minori sono adrianei, i rilievi nell'attico ai lati dell'iscrizione sono aureliani. I rilievi creati all'epoca di Costantino presentano nelle figurazioni allegoriche un'impostazione classicista, stanca e disegnativa; quelli storici sono invece espressione del gusto stereometrico del tempo.I rilievi. Sul Fronte nord, verso il Colosseo: Daci prigionieri, Trionfo dell'imperatore Marco Aurelio nel ritorno a Roma (174), L'imperatore, nel ritornare a Roma, è salutato dalla Via Flaminia personificata, L'imperatore distribuisce pane e denaro al popolo, L'imperatore interroga un re germano prigioniero, Caccia al cinghiale, Sacrificio ad Apollo, Costantino parla al popolo, Fiumi, Vittorie con legionari romani e prigionieri barbari, Vittorie, Caccia al leone, Sacrificio a Ercole, Costantino distribuisce le tessere, «Imperatori Caesari Flavio Constantino Maximo pio felici augusto Senatus Populusque Romanus quod instinctu divinitatis mentis magnitudine cum exercitu suo tam de tyranno quam de omni eius factione uno tempore iustis rem publicam ultus est armis arcum triumphis insignem dicavit» (All'imperatore Cesare Flavio Costantino Massimo pio felice augusto il Senato e il Popolo romano dedicarono questo arco insigne per trionfi perché, per stimolo della divinità e per grandezza di mente, rivendicò col suo esercito, per mezzo di una giusta guerra, lo stato sia dal tiranno sia, contemporaneamente, da ogni fazione). Sul fianco est, verso il Celio: Combattimento contro i Daci, Il Sole, Trionfo di Costantino. Sul fronte sud, verso via di S. Gregorio: Daci prigionieri, episodi di guerra di Marco Aurelio, Allocuzione dell'imperatore all'esercito, Sacrificio, Partenza per la caccia, Sacrificio a Silvano, Costantino conquista Susa, Fiumi, Vittorie con legionari romani e Barbari prigionieri, Vittorie, Caccia all'orso, Sacrificio a Diana, La vittoria a ponte Milvio, iscrizione speculare a quella del fronte nord. Sul fianco ovest, verso il Palatino: Combattimento contro i Daci, La Luna, Trionfo di Crispo figlio di Costantino; al di sotto, iscrizione commemorativa del restauro di Clemente XII. Fornice mediano. Sul lato ovest: Combattimento contro i Daci; sul lato est: Traiano entra vittorioso da porta Capena.

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