Necropoli etrusca della Banditaccia **

Archeologia

da sapere

Stesa sull'omonimo colle, la vasta area archeologica è, con quella di Tarquinia, il più interessante dei sepolcreti etruschi; comprende tombe dal sec. VII al I a.C., ma anche più antiche, di grandissimo interesse per l'aspetto architettonico. La storia degli scavi inizia verso la metà dell’Ottocento con le prime scoperte di Regolini e Galassi; da subito si moltiplicarono le esplorazioni, specialmente per iniziativa di Giovanni Campana, dei Castellani e dei Boccanera. Solo nel 1911 il Governo italiano si sostituì nelle ricerche alla passione dei privati e dal 1950 gli scavi, sotto la direzione di Mario Moretti, furono portati avanti con organicità. Benché già frugata in precedenza, la necropoli della Banditaccia ha offerto ai ricercatori tesori di ceramiche, ori e altri oggetti antichi, oggi conservati nei principali musei d'Europa e d'America. Architettura funeraria. Le tombe primitive (sec. VIII a.C.) hanno la forma di un semplice pozzetto circolare scavato nella roccia o sono costituite da fosse a forma trapezoidale; il loro uso continua anche più tardi allorché il vano sepolcrale si allarga a forma di camera, con copertura di blocchi o lastre di pietra e tumulo di terra (sec. VII a.C.); nei due secoli seguenti la tomba a tumulo assume forme monumentali (i tumuli maggiori superano a volte i trenta metri di diametro), mentre dal VI al II sec. a.C. appaiono anche le tombe a camera, fornite di un vestibolo e allungate l'una accanto all'altra ai lati delle vie sepolcrali. L'ultimo periodo (sec. IV-I a.C.) è caratterizzato da sepolcri esclusivamente ipogei, senza tumulo, costituiti da un solo ampio ambiente imitante l'interno della casa e decorato anche da dipinti e rilievi. Già nelle camere più antiche si nota l'imitazione delle case che si accentua in seguito sia nella planimetria che negli ambienti architettonici e decorativi; nel IV secolo, compare in Caere anche un nuovo tipo di sepolcro cosiddetto rupestre.La visita. Le più notevoli tombe a pozzetto, a fossa, a tumulo e a dado sono disposte lungo l'antica via Sepolcrale. Entro il recinto si trovano la tomba dei Capitelli (metà sec. VI a.C.), la tomba della Capanna (la più antica col tetto a ogiva), le tombe dei Dolii, dei Vasi greci e dei Rilievi*, tra le più importanti della necropoli (sec. VII- VI a.C.) ed esempio unico di camera sepolcrale decorata con stucchi policromi rappresentanti oggetti di uso comune; altre tombe a dado si dispongono lungo le vie dei Monti della Tolfa e dei Monti Ceriti. Fuori del recinto si visitano il tumulo degli Scudi e delle Sedie* (sec. VII-VI), con la tomba decorata a tronetti, letti funebri e scudi scolpiti alle pareti, e la tomba dei Leoni dipinti; il tumulo degli Animali dipinti, con quattro gruppi di camere; la tomba Moretti*, l'unica scavata in un tumulo con colonne nel vestibolo; il tumulo della Nave, con quattro gruppi di camere. Dell'area della necropoli fa parte anche la tomba dell'Alcova, che imita l'interno di una casa con alcova.

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CARTA D'IDENTITA'

piazza della Necropoli

00052  Cerveteri

069940001

Orari martedì-domenica, 8.30-un'ora prima del tramonto

Condizioni di visita Ingresso a pagamento