Opera tardo-repubblicana (metà del sec. I a.C.) che si apriva nelle mura al termine del «cardo maximus»; murata in un edificio più volte rimaneggiato, è stata ripristinata nel 1959. Tipologicamente appartiene alle porte urbiche a galleria con corte centrale rettangolare e torri poligonali esterne (le cui fondazioni sono visibili a destra). Ne rimane la parte sin. del prospetto interno in mattoni con elementi architettonici in tufo cui venne addossato, in età claudia, una prospetto lapideo formato da un arco, seminterrato, tra semicolonne corinzie e da un piano di finestre centinate sormontate da un'esedra con colonne tortili.