Il "serpente" sul Tower Bridge (©Corbis)
Sfrenati, sulle strade di Londra...
Dove si vedono fianco a fianco un guerriero Masai e un diligente impiegato ultracentenario in pantaloncini e scarpette fosforescenti? La risposta è a poche mezz’ore di volo dall’Italia: sulle strade della City! Il 25 aprile si correrà infatti la London Marathon, evento che richiama a Londra appassionati e curiosi da tutto il mondo. Saranno le aiuole e i viali alberati di Greenwich Parck a spartire il “traffico” al momento del fatidico sparo. Al nastro di partenza dell’edizione 2010 sono attesi quasi trentaseimila partecipanti, divisi per tempo di gara, numero o categoria, mentre solo ai professionisti viene riservato l’onore di ripetere le gesta (e le fatiche) di Filippide, ovvero correre in meno di 5 ore i 43 chilometri e 195 metri del campo di gara.
Palace of Westminster (TJ Morris/C.Commons 2.0)
...in una domenica da incorniciare
Per i londinesi non sarà affatto una domenica come tante. Il Canary Wharf e il Big Ben, la Tower of London e la St. Paul’s Cathedral smetteranno il vestito da cerimonia per incorniciare un tracciato che unisce Greenwich al mall di Buckingham Palace e che si snoda tra le meraviglie della capitale britannica in una folla bizzarra e multicolore, spettacolo nello spettacolo. Ma ansimare sotto il London Eye o in Trafalgar Square non è affatto un gioco da ragazzi! Anzi, alle ore di allenamento, alle rinunce della tavola, alla programmazione meticolosa si somma la difficoltà di vedersi assegnata una delle quasi quarantamila pettorine numerate messe a disposizione dagli organizzatori. Lo strumento per evitare i rischi di sovraffollamento e tutelare l’incolumità dei corridori si chiama The Ballot, una temuta lotteria on line che dà il suo responso qualche mese prima della gara.
Il London Eye (Netlancer2006/C.Commons 2.0)
Dal 1981 una storia di record e beneficenza
“Noi abbiamo un percorso, un magnifico percorso, ma abbiamo un cuore in grado di accogliere il mondo?” con questo spirito un po' hippie, due maratoneti inglesi, John Disley e Chris Brasher, si sono impegnati negli anni 70 a ripetere in Europa il grande successo della maratona di New York, e trovati i finanziatori hanno inaugurato nel marzo del 1981 la prima edizione della corsa. Se allora si contavano quasi 8.000 partecipanti, ad oggi hanno tagliato l’ambìto traguardo 746,635 corridori. Sin dagli esordi la gara è stata generosa di record (ultimi quello mondiale femminile e quello italiano) e di beneficenza. L’ottanta per cento dei maratoneti devolve infatti la sua tassa di iscrizione ad associazioni a scopo benefico (le charity), che con sempre maggiore solerzia si accreditano alla gara. Come a dire, sudare costa... ma fa anche del bene.
www.virginlondonmarathon.com