© Festivaletteratura
Spazio ai giovani e al confronto tra culture
L’amore per la lettura, il desiderio di scoprire appassionate rappresentazioni del mondo, la fiducia nel valore del confronto tra culture. Questi i fili d’arianna del Festivaletteratura di Mantova 2010, che si è concluso nella giornata di ieri. Alla sua quattordicesima edizione, la kermesse ha voluto investire sul futuro, e con l’obiettivo di “fare crescere le idee e gli autori” ha messo in primo piano Scritture Giovani, il progetto che ha già avuto tra i suoi protagonisti scrittori in erba, prima della loro consacrazione editoriale. Protagonisti di questa nuova edizione Dora Albanese, Catrin Dafydd, Stefania Mihalache e Clemens Setz. E a questa serie di incontri con autori tutti da scoprire si è aggiunto un cantiere di orientamento al mondo dell’editoria e delle professioni legate alla scrittura, destinato a giovani aspiranti scrittori al di sotto dei 27 anni.
"Comizi" 2009 / © Festivaletteratura
Retrospettiva Amos Oz e le stelle della letteratura internazionale
Continua la tradizione che a Mantova affianca figure di prestigio internazionale accanto ad autori promettenti. Non sono mancati in questa edizione i grandi nomi della letteratura internazionale, dai premi Nobel Vidiadhar S. Naipaul e Séamus Heaney, all’autore di spy-story Frederic Forsyth, al poeta e narratore statunitense Edmund White, allo scrittore e illustratore per ragazzi Tony Ross; a John Berger, Joseph O’Connor, Azar Nafisi, Hanif Kureishi. All'israeliano Amos Oz è stata dedicata invece una retrospettiva che in tre incontri a tema ne ha ripercorso l’intera opera. E in risposta a una diffusa richiesta del pubblico, quest’anno Festivaletteratura ha inaugurato una serie di incontri in lingua originale senza traduzione: tra questi un reading di poesia di Tishani Doshi, l’evento-spettacolo di John e Katya Berger sulla Camera degli Sposi e alcuni incontri con Joshua Ferris, Teresa Solana ed altri autori.
Nel Cortile della Cavallerizza / ©Festivaletteratura
Di piazza in piazza, tra incontri, cinema, musica e amarcord
Ascoltando la memoria e le sue voci sono stati divulgati materiali dell’Archivio Storico Olivetti e della Biblioteca Riccardo e Ferdinanda Pivano. Nelle Sale del capitano di Palazzo Ducale e in libera diffusione in alcuni degli spazi aperti del festival, sono state trasmesse alcune delle registrazioni degli incontri organizzati nella mensa della Olivetti ad Ivrea negli anni ’60 (con interventi tra gli altri di Elio Vittorini, Pier Paolo Pasolini, Massimo Mila, Altiero Spinelli) e le testimonianze straordinarie raccolte da Fernanda Pivano nel corso della sua vita - una telefonata con Ernest Hemingway, i reading di Allen Ginsberg e Gregory Corso, le interviste a Don DeLillo, John Irving, Charles Bukowski, William Golding e molto altro ancora. Tra gli altri eventi-spettacolo il Gian Burrasca di Elio, che riprende la riduzione televisiva di Lina Wertmüller, protagonista al festival di un incontro dedicato alla sua lunga carriera tra teatro, cinema e televisione; e ancora di Boxe a Milano con il cantautore Pacifico.
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