Bertolino in piazza Castello/©FVletteratura
Riscoprire la città
Orientarsi a vivere fino in fondo le possibilità offerte dal contesto urbano, ricco di attori e opportunità: torna Festivaletteratura. Dal 7 all’11 settembre si svolgerà la quindicesima edizione con l’ambizione di ripartire proprio dalla scoperta della città come centro di relazione e di scambio, raccontando luoghi storici mai toccati prima dalla manifestazione. I lettori che arriveranno a Mantova per condividere idee, libri, passioni, avranno quindi a disposizione oltre quaranta luoghi "ufficiali" scelti per esibire il patrimonio storico-artistico, ma con la voglia di mostrare tutte le risorse che lo spazio cittadino può offrire nel momento in cui lo si vive come luogo della socialità e dell’incontro. L'accento si sposta dunque sulla partecipazione e non è un caso che siano molti, quest'anno, gli eventi del festival che nascono seguendo la storia di un palazzo, di un monumento o assecondando la funzione di un negozio o di un'area dedicata allo svago o, ancora, che restituiscono nuova vita a spazi abbandonati.
Castello di S. Giorgio /cc-sa-by Davide Oliva
I luoghi e le storie
Il Castello di San Giorgio, sede di una della più severe carceri austriache durante il Risorgimento, nell'anno del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, è uno dei luoghi che hanno maggiormente ispirato gli autori della manifestazione. Oltre a ospitare alcuni degli incontri letterari, il Castello racconterà il testamento umano e spirituale dei Martiri di Belfiore. La storia di Felice Orsini, futuro attentatore di Napoleone III, sarà rivissuta nell’antica prigione da un racconto di Giancarlo De Cataldo. Bosco Virgiliano, un parco-monumento realizzato raccogliendo tutte le specie vegetali ricordate da Virgilio nelle sue opere, è il punto di partenza che Giuseppe Barbera ha scelto per parlare del paesaggio agrario italiano. Alcuni dei negozi del centro storico, attualmente sfitti o in abbandono, vivranno una nuova vita da “bottega”, quella di ritratto o quella per la creazione di abbecedari d'artista. Non mancheranno nuove vetrine per esporre veri e propri "prodotti intellettuali" come i piccoli film fatti con carta e matita realizzati nei laboratori di Michel Ocelot. Mentre i Giardini Valentini, una piccola area verde nascosta tra i palazzi della città, da semplice luogo di transito torna ad essere per il Festival uno spazio di scoperta e di divertimento per i ragazzi con una scuola di clownerie, con laboratori sui fossili e con lezioni di matematica, con lezioni tecniche di scavo e di recupero dei reperti tenute dal Centro Archeologico del Forcello.
Rosolini in piazza Mantegna /©FVletteratura
Viaggio e ambiente
Dalla città al mondo… Particolarmente vicine al cuore del Festival risultano infatti le presenze di alcuni dei più grandi interpreti della letteratura di viaggio - gli inglesi Colin Thubron e William Darlymple, i nostri Stefano Malatesta e Giuseppe Cederna - e quella del francese Michel Le Bris, direttore del prestigioso festival francese Etonnants Voyageurs, autore di biografie "affettive" dedicate alle vite di grandi esploratori. E non mancherà un percorso notturno condotto da Stefano Scansani che si muove per i luoghi della città che serbano la memoria del passaggio degli scrittori-viaggiatori giunti a Mantova nel corso dei secoli: da Dickens a D'Annunzio, fino agli ospiti di Festivaletteratura. Dall'attenzione verso città e territori all'attenzione verso l'ambiente. Una serie significativa di incontri affronterà proprio le tematiche ambientali, come le conversazioni sul clima di Luca Mercalli e Leo Hickman (che terrà anche un incontro per ragazzi sull'ethical living), gli incontri con l'oceanologo Carl Safina e con l’ideatore di Last Minute Market Andrea Segré.
Tony Ross in piazza Virgiliana/©FVletteratura
Narrativa
Nella sezione più partecipata, Koch, Larsson e D'Ors, Teodorovici e Gospodinov, sono tra gli autori europei più attesi al Festival. Insieme a loro ci sarà lo spagnolo Ricardo Menéndez Salmón, lo svizzero Martin Suter, lo svedese Jonas Jonasson, l'inglese Robert Harris e soprattutto il ritorno di Howard Jacobson, recente vincitore del Booker Prize. Da Israele arriveranno invece Yirmi Pinkus, vignettista e disegnatore che ha conquistato la critica con il suo esordio narrativo, e Yehoshua Kenaz, considerato uno dei più autorevoli autori del proprio paese. Spostandosi al Nordamerica, Festivaletteratura presenta autori giovani e innovativi come Téa Obreht (nata nella ex-Jugoslavia e fresca vincitrice dell'Orange Prize) Salvatore Scibona (inserito dal New Yorker tra i migliori venti autori under 40) e Christopher Moore, il cui stile richiama Steinbeck, Vonnegut e Douglas Adams insieme. Non meno interessanti Helen Humphreys, poetessa e narratrice canadese, e Geraldine Brooks, la scrittrice e giornalista di origini australiane due volte vincitrice del premio Pulitzer. Tra gli italiani: Simonetta Agnello-Hornby, Giuseppina Torregrossa, Margaret Mazzantini, Erri De Luca. E poi ancora tra i temi caldi del festival la creatività in tutte le sue forme, letterarie artistiche e musicali: la memoria del nostro Paese, l’Unità d’Italia, un focus sulla crisi nel mondo arabo biografie, romanzi o graphic novel e la proposta al pubblico di alcuni dei migliori scrittori under Quaranta.
www.festivaletteratura.it