La sfera armillare di Santucci/©Museo Galilei
Galileo, Firenze e la modernità
“La Bibbia dice che non gira, e i vecchi sapientoni ne danno mille prove. Domineddio l'agguanta per gli orecchi e le dice: sta' ferma! Eppur si muove”. La toscanità pungente e agguerrita di Galileo si respira nelle parole scagliate contro i dogmi del sapere scientifico medievale. Fisico, filosofo, astronomo e matematico, Galileo nasce a Pisa nel febbraio del 1564, ma è Firenze che raccoglie i primi frutti del suo genio e che ne custodisce le spoglie nella Basilica di Santa Croce. Ora la città gigliata fa un altro regalo a uno dei padri della modernità, intitolandogli uno storico museo cittadino.
Macchina elettrostatica di Cecchi/©Museo Galilei
Viaggiare nel passato... senza fili!
L'11 giugno sono stati restituiti alla città gli spazi espositivi dell’Istituto e museo di storia della scienza, ora intitolato “Museo Galileo”. Tecnologia, fruibilità e interattività le linee guida per il nuovo, spettacolare, allestimento che arricchito da un sofisticato apparato multimediale permette a un pubblico trasversale di avvicinarsi e apprezzare le collezioni. Agli interventi di restauro occorsi per riportare gli strumenti l’antico splendore si è aggiunto uno sforzo divulgativo e così raffinate animazioni computerizzate e una video-guida wireless portatile aiutano gli spettatori durante il percorso di visita.
Particolare del canocchiale di Galileo/©Museo Galilei
A Palazzo Castellani la storia scientifica italiana
1.100 strumenti originali e una biblioteca di 170.000 volumi dedicati alla storia scientifica italiana rappresentano un patrimonio di valore internazionale, che ha i suoi gioielli nei due cannocchiali originali di Galileo e nel corpus completo delle collezioni scientifiche medicee e lorenesi. Ma prima di giungere all’attuale sede di Palazzo Castellani, fino al 1775 la collezione fu esposta nella Galleria degli Uffizi. Per valorizzarla il granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena fece edificare il Regio Museo di Fisica e Storia Naturale di Palazzo Torrigiani (oggi Museo della Specola) dove la collezione fu custodita fino al 1930. Risale a quell’anno l’ultimo trasferimento. Completano le attività dell’ente museale un importante centro di ricerca, una biblioteca specializzata e tre laboratori avanzati: per la multimedialità, la fotografia e il restauro.
“Oggi scopro…” con Galileo!
Curiosità, sorpresa, gioco: parole che su Galileo calzavano a pennello e che sono la prerogativa di “Oggi Scopro”, una collana di guide vivaci e divertenti che Touring Junior ha creato per accompagnare i bambini alla scoperta dei maggiori musei italiani. E quale migliore occasione per presentare “Il Museo Galileo di Firenze” e “Galileo e la Scienza del suo tempo”. Nei due volumi (il primo in vendita nel bookshop del museo e il secondo anche nello spazio store di touringclub.com), quel geniaccio di Galileo guida i piccoli visitatori tra i segreti della scienza. I 10 strumenti più importanti del suo tempo vengono spiegati tra giochi, disegni, cacce al tesoro, racconti, curiosità e indovinelli e in più ci si può ingegnare a staccare e costruire un vero notturlabio. Il viaggio nella scienza è tutto da sfogliare!
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