Pietra antica e minimalismo
L’hotel è ai piedi del monte Subasio, racchiuso da possenti mura, il suo cuore è un giardino che ha il concept dell’Orto dei Semplici e che è stato reimpiantato con erbe aromatiche e officinali e da qui si gode di una suggestiva vista sulla Rocca Maggiore e sul Monte Subasio. L’intera costruzione è possente, assolutamente e totalmente in pietra, ha solo una leggera, aerea moderna passerella in legno e acciaio che conduce alle 19 camere, tutte diverse per dimensioni, tutte arredate con appropriato minimalismo, non c’è nulla che si possa aggiungere all’imponente bellezza della struttura. La suite numero 10 è su doppio livello, una parete affrescata da un soggetto sacro e seicentesco. Adiacente alla reception e all’ingresso dell’hotel, la cappella (consacrata) che è oggi adibita a convegni e dove è stato scoperto durante i lavori un altro pregevole affresco, si fa colazione nella sala che fu refettorio davanti ad un camino monumentale.
Salus per Aquam
Al piano inferiore, la Spa-museo è un luogo di incredibile suggestione e di storico interesse. Durante i lavori di consolidamento e di restauro sono venuti alla luce i resti archeologici dell’Anfiteatro di epoca romana costruito ai piedi del monte Subasio, sei pilastri in calcare bugnato disposti con andamento curvilineo si specchiano nelle acque della piscina, una scalinata originale della stessa epoca in calcare rosa discende verso l’acqua, le cisterne romane sono elementi architettonici inseriti nella Spa e vasche in marmo rosa lasciano pensare che qui fosse un tempio dedicato alla sacralità dell’acqua. Un indirizzo veramente unico.