Art e Dossier compie 25 anni. L'appuntamento è a Venezia, a Palazzo Franchetti, presso l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti (sul Canal Grande, tra il ponte dell'Accademia e campo Santo Stefano) per festeggiare la rivista di Giunti Editore insieme al suo direttore, Philippe Daverio. Preparatevi allora a brindare con: "Save Italy! Conoscere l'Italia per difenderla meglio"
Save Italy!
Nei 150 anni dell'Italia unita i 25 di "Art e Dossier" rappresentano il tentativo di costruire una consapevolezza, un'appartenenza: l'arte non solo è attorno a noi, ma fa parte della nostra identità, entra con forza nei nostri bisogni e chiede la nostra attenzione. Tutta l'arte: dai graffiti rupestri a quelli sui muri delle periferie urbane, dalle nature morte a quelle vive di una performance. A partire dal secondo dopoguerra il patrimonio artistico è entrato con forza negli interessi degli italiani. La crescita del benessere si è accompagnata alla crescita dei consumi culturali. E "Art e Dossier" a partire dal 1986 ha seguito quella crescita, accendendo curiosità, colmando lacune, fornendo strumenti di comprensione dell'arte e della sua storia al pubblico più ampio possibile. Soprattutto indicando in quella ricchezza fragile che è il patrimonio artistico qualcosa di cui prendersi cura. La costruzione di una consapevolezza della responsabilità civile di conservare il patrimonio è parte importante nel lavoro di edificazione di una casa comune di tutti i cittadini. Oggi questo patrimonio è minacciato da incuria, insipienza, inadeguatezza da parte del mondo politico e delle istituzioni. Da qui il nostro appello: SAVE ITALY!
Copertina Art e Dossier gennaio 2011 (n. 273)
La rivista
"Art e Dossier" esce in edicola nell'aprile del 1986. È un mensile dalla formula inedita: una rivista d'arte con un dossier, un fascicolo a parte, di approfondimento: una vera e propria monografia collezionabile. La scommessa era: è possibile parlare d'arte senza annoiare? E far scrivere gli specialisti, per non rinunciare ad avere il meglio, a parlare con cognizione di causa pur utilizzando un linguaggio chiaro e accessibile. Cercando il nocciolo delle questioni, intervenendo nei dibattiti in corso, non accodandosi necessariamente alle mode più fugaci; arrivando, oggi, a estendere il proprio campo di interesse a territori confinanti e in genere poco frequentati dalle riviste d'arte: il fumetto, la fotografia, la scenografia teatrale, il cinema. I dossier in questi 25 anni sono arrivati a 278 titoli: la più ricca collana d'arte esistente al mondo. La diffusione della rivista e delle sue monografie – complete e a basso prezzo – ne ha facilitato l'ingresso nel mondo universitario, contribuendo alla formazione di generazioni, ormai, di studenti. È così che "Art e Dossier" si è costruita una fama di autorevolezza e credibilità. È così che è entrata nelle case e nelle scuole come uno dei modi più semplici ed efficaci per approfondire tutto quanto, nel corso del tempo, ha preso il nome di arte.
Campo Santo Stefano, palazzo Cavalli Franchetti
Chi eravamo, chi siamo
Alla direzione della rivista – dopo Maurizio Calvesi, Valerio Eletti, Gioia Mori – è oggi Philippe Daverio, con la direzione editoriale di Claudio Pescio. Molti, negli anni, gli studiosi e i protagonisti del mondo dell'arte coinvolti nella stesura degli articoli, dei testi dei dossier, nel comitato scientifico; per citarne solo alcuni Giulio Carlo Argan, Luciano Berti, Ernst Gombrich, Arturo Carlo Quintavalle, Irving Lavin, Paolo Portoghesi, Gae Aulenti, Achille Bonito Oliva, Giandomenico Romanelli, Alfonso Pérez Sánchez, Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Nicola Spinosa, Augusto Gentili, Christoph Frommel, Arturo Schwarz. L’appuntamento quindi è il 2 giugno alle ore 18 e l’ingresso è libero.
Art e Dossier/Giunti Editore