Il caicco Turkuaz
Navigando sulle acque d’Adriatico
Dopo febbricitanti preparativi eccoci a raccontare il nuovo viaggio della Goletta Verde di Legambiente. Al venticinquesimo anno siamo ancora pieni di entusiasmo, convinti della necessità di navigare i nostri mari, denunciandone gli abusi e magnificando le virtù di chi li difende. Abbiamo spiegato le vele per la prima volta il 25 giugno e da allora l’emozione della partenza si è rafforzata con la certezza nei nostri propositi: “Sempre dalla parte dell’ambiente e di uno sviluppo che tuteli questo immenso tesoro che ci circonda, il mare!”. L’equipaggio è al completo e sta navigando lungo il mare adriatico da una manciata di giorni, a bordo del caicco Turkuaz. Moltissimo il lavoro da programmare e portare a termine a bordo e una volti salpati è la volta degli incontri, delle strette di mano e del confronto sullo stato di salute del territorio. La prima regione che vi raccontiamo è il Veneto.
Chioggia/©cc_sa_by Io Tangelini
Veneto, luci e ombre
Brillano le 9 località venete premiate con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, la guida che segnala le 364 località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecentosessanta gradi, coniugando l'offerta turistica al rispetto dell'ambiente. Buono e incoraggiante, quindi, il risultato per le nove amministrazioni che vedono premiati gli sforzi per la sostenibilità degli ultimi anni: tre vele per i comuni di Barricata ed Eraclea, due vele per Caorle, Cavallino – Tre Porti, Chioggia, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Rosolina, una vela per il Lido di Venezia. Le cattive notizie viaggiano invece lungo i corsi dei fiumi e arrivano dalle foci dei
corsi d’acqua, che rappresentano tre dei cinque punti critici rilevati dall’imbarcazione ambientalista. Fortemente inquinate la foce dell’Adige, del Livenza e del Lemene, dove arriva il canale in cui scarica il depuratore. Gravemente contaminati anche i punti campionati nei comuni di San Michele al Tagliamento e Venezia, nelle località Bibione e Campalto, a valle dei rispettivi depuratori.
Facce da Goletta/©Legambiente
Mettici la faccia! Sali a bordo della Goletta
Ora vi spieghiamo come i nostri instancabili tecnici effettuano i controlli sulle acque. I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di esperti che viaggia via terra e che effettua le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichiacoli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità). Approfittiamo del primo capitolo del nostro Diario per segnalarvi una nuova iniziativa che vi porterà davvero a bordo con noi. Stiamo realizzando un gigantesco striscione che viaggerà sulla fiancata della Goletta con le foto di tutte le persone che vogliono sostenere il suo viaggio. Mettete la vostra foto su www.golettaverde.it e partite con noi! Arrivederci alla prossima puntata, destinazione Friuli Venezia Giulia... Buon Vento a tutti!
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