Capo Colonna (Kr)/©Apt R.Calabria
Calabria jonica a gonfie vele
Turismo sostenibile e di qualità! Le coste della Calabria jonica hanno fatto segnare risultati importanti in termini di attenzione all’impatto ambientale. 14 i Comuni premiati con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. La guida che segnala le 364 località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecentosessanta gradi, coniugando l'offerta turistica al rispetto dell'ambiente, ha attribuito tre vele ai Comuni di Badolato, Isola Capo Rizzuto, Cirò e Amedolara; mentre a Rossano Calabro, Rocca Imperiale, Stalettì, Cirò Marina, Cutro, Cropani, Soverato, Pietrapaola e Roseto Capo Spulico sono andate due vele e a Trebisacce una.
Tavola rotonda a Capo Rizzuto/©Legambiente
No al cemento illegale
La Goletta Verde di Legambiente ha inaugurato la sua tappa calabrese a Isola di Capo Rizzuto, con la Tavola Rotonda Ambiente e legalità per il futuro del promontorio. È stato denunciato uno dei nemici più aggressivi del mare e delle coste calabresi: il cemento illegale vista mare, ma si è anche sostenuto l'impegno delle istituzioni che si battono per il ripristino della legalità, testimoniando la piena solidarietà del "Cigno Verde" al Comune di Isola di Capo Rizzuto. In Italia e in particolare in Calabria l'abusivismo edilizio continua a risucchiare un pezzo di costa dietro l'altro e anche nell'ultimo anno si sono moltiplicati casi di cronaca riguardanti la costruzione di immobili, anche di lusso, completamente abusivi a due passi da mare. E il fenomeno riguarda sempre di più le aree di maggior pregio.
Manifestazione a Capo Rizzuto/©Legambiente
Emergenza depuratori
Ma il vero tallone d'Achille dell'inquinamento marino calabrese continua ad essere una depurazione del tutto deficitaria. Stando ai dati del Rapporto Blue Book (elaborato da Anea e Utilitas) relativo al 2009 la depurazione delle acque reflue nella regione raggiunge un'efficienza sulla carta del 74,5% lasciando scoperti oltre 500 mila abitanti. Ma la realtà è ancor peggiore, molti Comuni calabresi non sono muniti dei depuratori, e dove ci sono spesso il sistema di depurazione non è efficiente, o è sottodimensionato, oppure presenta tecnologie obsolete. Per risolvere alla radice i problemi di trattamento delle acque reflue e offrire un efficace servizio di depurazione a tutta la popolazione, occorre un'azione corale sotto il coordinamento dell'amministrazione regionale in stretta collaborazione con tutti gli enti locali, in primis i Comuni dell'entroterra.
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