Il ritorno di Faber

Articolo 07 marzo 2011

Dall’11 marzo Milano ospita la mostra multimediale dedicata a Fabrizio De André

La Rotonda della Besana /cc-sa-bygoldmund100
La Rotonda della Besana /cc-sa-bygoldmund100

Alla Rotonda della Besana

Milano rende omaggio al genio di Fabrizio De André ospitando - dopo Genova, Nuoro, Roma e Palermo - la tappa conclusiva della mostra che racconta la vita, la musica, le esperienze e le passioni di uno dei maggiori interpreti italiani. Nella Rotonda di via Besana, dall’11 marzo al 15 maggio 2011, è stato preparato l’allestimento che racconta i temi conduttori della vita dell’artista genovese. Ma chi si aspetta una rappresentazione di “cimeli” rimarrà deluso. Attraverso un percorso virtuale, multimediale e interattivo davvero sorprendente (a cura di Guido Harari e Studio Azzurro) attende il pubblico un’esperienza emozionante, che coinvolge creando relazioni dirette tra lo spettatore e il mondo di Faber.


 
In tourné nel 1975 /©Luca Greguoli Venini
In tourné nel 1975 /©Luca Greguoli Venini

Le Parole, la musica, i personaggi

delle sue canzoni, la vita: queste in sintesi le stanze virtuali e interattive che animano la mostra. Si inizia con Genova, l’amore, le donne, l’anarchia e la libertà, gli ultimi, la guerra, la morte per tuffarsi poi nel repertorio musicale corredato da interviste, testimonianze dei collaboratori di De André e spezzoni dei suoi concerti. Completano questa sezione tutti i dischi originali, 45 giri e LP, matrici dei primissimi incisi, spartiti vari e altre rarità, e sequenze di immagini. Il pubblico incontrerà anche il repertorio di personaggi che De André ha creato (Carlo Martello, Marinella, Piero, Bocca di Rosa, Amico fragile) attraverso trenta animazioni virtuali sul tema dei tarocchi.


 
Sarissola, 1964 /©archivio Lorenza Bozano
Sarissola, 1964 /©archivio Lorenza Bozano

Un viaggio virtuale

Affascina l’idea di una mostra interattiva che consente, grazie a moderne tecnologie, di approfondire le molteplici caratteristiche dell’universo De André, creando un proprio percorso di visita, scoprendo o riscoprendo passaggi di tempo e di pensiero, grazie soprattutto agli innumerevoli contributi video di amici e collaboratori di Fabrizio, alle testimonianze di chi gli è stato più vicino, alle interviste realizzate con lui dalla Rai. A queste suggestioni interattive si accompagneranno oggetti, manoscritti, libri annotati, dischi, locandine, fotografie, strumenti musicali ed elementi scenografici, che ci restituiscono un ritratto intimo dell’artista. E il percorso della mostra si conclude con una proiezione di materiali video che ripercorrono tutta la vita di De André: interviste, apparizioni televisive, concerti.

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