In Sicilia la Pasqua è al naturale, sotto gli archi di San Biagio Platani

Articolo 20 aprile 2011

In provincia di Agrigento fervono i preparativi per una antica festa dal sapore popolare

La ricostruzione della Chiesa Madre di San Biagio
La ricostruzione della Chiesa Madre di San Biagio

La Festa degli Archi

Legata ai riti della Settimana Santa, si svolge a San Biagio Platani, a circa 40 chilometri da Agrigento, nell’entroterra montuoso che dalla valle del fiume Platani sale verso i Monti Sicani. La manifestazione ha avuto origine nel 1700 e festeggia il trionfo del Cristo sulla morte con la rappresentazione dell’abbraccio della Madonna con il Figlio risorto, in un incontro che avviene nel giorno di Pasqua davanti al Sagrato della Chiesa Madre. Per l’occasione l’intero paese di San Biagio Platani si trasforma, sulla via principale sono allestite alte strutture che simulano la facciata, la navata e l’abside di una chiesa e sono innalzati gli archi sotto i quali avviene l’incontro sacro. Le architetture sono realizzate con sottili canne di fiume o con flessibili rami di salice, intrecci complessi che formano colonne, campanili, rosoni e che sono poi ulteriormente decorati con episodi della Via Crucis e della Resurrezione, decorazioni che cambiano e si rinnovano ogni anno.


 
Un lampadario sopra le vie della cittadina
Un lampadario sopra le vie della cittadina

Addobbi secondo natura

Oltre alla strada principale del paese anche tutte le vie adiacenti sono abbellite con lampadari, alberi, fontane, cesti, mosaici creati e abbelliti esclusivamente con materiali naturali come giunchi, salice, asparago, alloro, rosmarino, cereali, datteri e con il pane, elemento dal forte valore simbolico. Tutti gli addobbi sono fatti a mano e sono realizzati della confraternita di Madunnara e da quella di Signurara e tutto il paese è coinvolto nella preparazione dell’evento in una competizione appassionata e pacifica che termina con gli allestimenti nella notte del sabato pasquale, poi le opere rimarranno esposte nelle strade del paese per i successivi 40 giorni


 
L'eremo di Santa Rosalia
L'eremo di Santa Rosalia

L’Eremo di Santa Rosalia

A circa 25 chilometri da San Biagio e raggiungibile con mezz’ora di automobile, merita una visita l’Eremo di Santa Rosalia, costruito a partire dalla seconda metà del XVII secolo intorno alla grotta dove cinque secoli prima la Santa visse da eremita. Il luogo, scelto da Andrea Camilleri come scenario del racconto “Le pecore ed il Pastore”, si può conoscere anche attraverso un percorso guidato che consente di apprezzare la spiritualità dei luoghi. Il sito è nel bosco della Quisquina, a 1000 m di altitudine, ed è rimasto abitato fino agli inizi del Novecento da una congregazione di eremiti di cui si possono ammirare perfettamente conservate e intatte le celle, le cucine, i magazzini, la cripta ed anche la stanza del principe. Un consiglio per un soggiorno è nel comune di Samt’Angelo Muxaro, che ospita le residenze dell’albergo diffuso Val di Kam.

Commenti degli utenti

clicca sull’icona per leggere
le opinioni degli utenti
primavera
estate
Pasqua
ponti
un weekend
radici antiche
campagne & colli
in Sicilia

Contenuti turistici correlati

Itinerario

Agrigento: alla scoperta della valle del Platani

Agrigento s'identifica innanzitutto con la Valle dei Templi e questa rappresenta senza dubbio il primo dovere della visita. L'itinerario riguarda invece una zona dell'entroterra agrigentino, la...

Itinerario

Pantelleria, ‘figlia del vento’

Gli Arabi la chiamavano ‘figlia del vento’ e ancora oggi le variopinte lance pantesche salutano i nuovi arrivati incrociando le vele nelle acque dell’isola. Più vicina alla Tunisia che alla...

Località

Agrigento

"Là dura un vento che ricordo acceso / nelle criniere dei cavalli obliqui / in corsa lungo le pianure, vento / che macchia e rode l'arenaria e il cuore / dei telamoni lugubri, riversi / sopra...

Punto di interesse

Quartiere ellenistico-romano

Steso in un'area di circa un ettaro, è una delle porzioni urbane antiche meglio conservate di tutta la Sicilia. Le indagini archeologiche hanno messo in luce un impianto viario regolarissimo, con...