Vinitaly 2009 (© Veronafiere)
4200 espositori insieme per la ripresa
“Business, promozione e internazionalizzazione”, si è chiusa sotto il segno della fiducia Vinitaly 2010. Giunta alla 44esima edizione, la cinquegiorni veronese dedicata al mondo del vino si è confermata appuntamento indispensabile per la ripresa del settore. 4200 gli espositori da Oceania, America, Europa e Africa; 2.400 giornalisti accreditati da una cinquantina di Paesi, e un'affluenza che con 152mila presenze ha superato il tetto del 2009: numeri che fanno ben sperare dopo un 2009 non proprio da capogiro.
© Veronafiere
Stop al lusso, il futuro è low cost e innovazione
Le ricette scaccia-crisi puntano alla qualità e ai nuovi canali di distribuzione. Tramontano i riti della degustazione per pochi eletti e si affermano proposte innovative per l’acquisto e il consumo. Le enoteche si affidano per esempio alla formula del bottle sharing, che consiste nel condividere una bottiglia di vino con i vicini di tavolo, oppure ai wine-club, circoli di appassionati che scambiano una tessera di adesione con promozioni e degustazioni esclusive. E mentre nella grande distribuzione vincono i calici doc, cresce il numero di appassionati che al carrello del supermercato preferiscono un’asta on line o l’acquisto diretto in azienda agricola.
Uno stand italiano (© Veronafiere)
Nonsolovino, Vinitaly è anche per buongustai
Vinitaly si conferma anche la kermesse del mangiare bene. Grande successo dei “Ristoranti d’autore” con gli chef dell’alta ristorazione italiana e della Cittadella della Gastronomia, aperta al meglio della cucina regionale realizzata con ingredienti Dop e Igp. Da segnalare anche l’iniziativa del Self Service d’autore, che ha visto impegnati i cuochi dell’Associazione dei giovani ristoratori d’Europa.
www.vinitaly.com