“C’era una volta un falegname…”
“…il suo nome era Ole e viveva in una regione lontana chiamata Jylland. Tra fiordi scoscesi e distese verdi Ole lavorava nella bottega del suo villaggio, Billund...”. A volte le favole diventano realtà e questa è la storia di una piccola grande avventura a forma di mattoncino. Gli inizi risalgono agli anni trenta del Novecento, in Danimarca, quando un falegname di Billund, Ole Kirk Christiansen, costruisce giocattoli in legno per sopravvivere in qualche modo alla depressione economica che si sta abbattendo sull’Europa. Nasce così una società dal nome curioso, una sorta di gioco di parole danese che riesce ad associare "leg" (Gioca) e "godt" (bene). Nasce la Lego.
Nozze particolari/gnu_fld_by Luca Giannitti
I Cinquanta, “anni di plastica”
Ole non si fa sfuggire l’occasione di una vita, acquista un macchinario per fondere la plastica, il nuovo materiale che ha invaso l’Europa, e sfruttando l’intuizione di Hilary Harry Fisher Page e della sua società Kiddicraft, inizia a produrre in serie mattoncini intercambiabili da comporre. Ecco il primo giocattolo scomponibile di Ole e compagni, un camion, cui seguono vari interventi per migliorare la tenuta dei piccoli brick colorati. Il 1958 è l’anno della svolta: qualche fallimento e molto lavoro portano a perfezionare il mattoncino più famoso del mondo, dando il la a un’avventura planetaria.
Il Lego Train/©Legoland
1968, Legoland
La corsa al successo è inarrestabile e nel 1968 i Christiansen (Ole Kirk muore nel 1958 e lascia il timone al figlio Gotfred) coronano un altro sogno, costruire un mondo fatto davvero di mattoncini colorati. Accanto allo stabilimento danese cresce così un parco di divertimenti che oggi è considerato la maggiore attrazione turistica danese dopo Copenaghen, Legoland. Complici le nuove tecnologie, nell'ultimo decennio Lego ha vissuto momenti di crisi mentre Legoland, al contrario, è all’apice della popolarità grazie a nuove e spettacolari attrazioni che si sono riproposte nelle sedi di Gran Bretagna, Germania e California.
Uno scorcio di Miniland/©Legoland
Un mondo di 45 milioni di mattoncini
A Legoland Copenaghen, accanto alla più antica Miniland, ricostruzione in scala di famosi edifici storici e di villaggi della Danimarca e dell’Europa, sono sorte negli anni Explore Land, con un safari tra animali costruiti col Lego, la scuola di traffico per bambini e una monorotaia in miniatura. Legoredo è invece la ricostruzione di un villaggio del Far West, con divertimenti per bambini e la riproduzione di Mount Rushmore, la celebre montagna del South Dakota che reca scolpite le effigi di quattro presidenti Usa (2.500.000 i mattoncini impiegati), a cui si aggiungono Pirateland, Castleland e per i più piccoli, Duploland. E per ingegneri e architetti di domani è stato costruito il Lego Mindstorms Center, cui si aggiungono una importante raccolta di giocattoli antichi e il Titania Palace, palazzo in miniatura fatto erigere da Sir Wilkinson e acquistato dalla Fondazione Lego, che nel Billundcenter ha eretto scuole, biblioteche e persino una chiesa.
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