Ritratto di Andrea Odoni/©Queen Elisabeth II
Un maestro visionario
Con Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale la primavera romana è scoppiata nel segno dell’arte. Dopo il successo travolgente tributato dal pubblico al Caravaggio, le Scuderie del Quirinale presentano fino al 12 giugno la più completa mostra monografica mai realizzata dedicata a un grande protagonista della scena cinquecentesca. 57 opere raccontano il genio di Lotto seguendo un percorso cronologico e stilistico in cui fanno il loro debutto assoluto capolavori come le grandi pale d’altare (assenti nelle passate esposizioni dedicate a Lotto) tra le quali la Pala di San Nicola della chiesa dei Carmini, la celeberrima Elemosina di Sant’Antonio di Santi Giovanni e Paolo (entrambe a Venezia), il Polittico e la Trasfigurazione di Recanati, le pale di Quinto di Treviso e Asolo, la Pala di San Bernardino in Pignolo e la Trinità di Bergamo, il Polittico di Ponteranica.
Annunciazione/©Recanati, Museo Civico
Tra Sacro e Profano
A rappresentare l’originalità del maestro veneziano non sono solo le grandi opere religiose provenienti da Veneto, Marche e Lombardia. Un intero piano del museo (il secondo) è infatti dedicato alle opere di carattere profano, su tutte il Trionfo della Castità dei principi Rospigliosi Pallavicini – e i famosi ritratti, alcuni dei quali mai esposti prima in Italia e provenienti dai grandi musei internazionali, come il Ritratto di Andrea Odoni dalle collezioni della Regina Elisabetta d’Inghilterra, il Ritratto d’uomo con cappello di feltro da Ottawa, i ritratti dell’Accademia Carrara di Bergamo e della Pinacoteca di Brera, del Metropolitan Museum di New York, della National Gallery di Londra e della Gemaldegalerie di Berlino.
L'allestimento alle Scuderie
Allestimento d’avanguardia
Un progetto espositivo di valore che ha contribuito al restauro di ben 17 capolavori e che prende in considerazione tutta la vicenda pittorica ed esistenziale di un artista errante nella Penisola che riuscì, in modo del tutto originale e autonomo, a conciliare gli elementi pittorici della sua epoca (1480 la sua nascita) con elementi che anticipavano l’età barocca, mostrando risvolti sorprendentemente moderni. Una modernità a cui fa eco un allestimento avveniristico costruito con luci a led d’avanguardia che esaltano i colori splendenti del Lotto e che seguiranno le opere anche nel riposizionamento nelle sedi d’origine. Da non perdere infine alla fine del percorso espositivo il cantiere dedicato al restauro “live” di una monumentale pala d’altare datata 1508.
Una facciata del Maxxi /©Simone Cecchetti
'900 e Cultura in festa
Occasione per visitare il nuovo Maxxi progettato Zaha Hadid nel quartiere Flaminio è la retrospettiva dedicata a Michelangelo Pistoletto (Da Uno a Molti, 1956-1974) che raccoglie 100 opere di uno dei più influenti artisti italiani viventi, tra i fondatori dell'Arte Povera (fino al 15 agosto). È invece il complesso del Vittoriano (Ala Brasini) ad ospitare fino al 3 luglio i capolavori di Tamara de Lempicka, l'artista piu' nota e amata del periodo De'co, simbolo degli anni Venti e Trenta. Da non mancare infine è la XIII settimana della cultura, che dal 9 al 17 aprile vedrà le aperture gratuite di tutti i luoghi statali dell’arte. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali metterà a disposizione del pubblico monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio italiano, con Roma in prima fila.
www.scuderiedelquirinale.it www.lorenzolotto.info