Posta a nord-est del prospetto vanvitelliano di piazza Dante, la chiesa è collegata a papa Celestino V e venne fondata agli inizi del '300. Dalla base del campanile cuspidato si accede all'interno, ritornato alle forme gotiche originarie dopo i restauri che hanno cancellato le sovrapposte decorazioni barocche (notevoli le storie* di S. Celestino V - soffitto della navata centrale - e di S. Caterina d'Alessandria - soffitto del transetto - di Mattia Preti, 1656-61). Al '300 datano le storie di S. Martino e le storie della Maddalena nelle cappelle ai lati del presbiterio (il pavimento ad azulejos nella 1ª cappella a sinistra del presbiterio è tipico del periodo aragonese), al sec. XVI il coro ligneo intarsiato. Nell'ex convento ha sede il conservatorio di Musica, istituito nel 1808, durante l'occupazione francese, ed erede dei quattro antichi conservatori cittadini, unitisi fra il 1797 e il 1806.