Intitolata a S. Pietro, la Cattedrale della città deve il suo attuale aspetto al rifacimento avviato nel 1605; l'altissima facciata settecentesca, con decorazioni in marmo, è opera di Alfonso Torreggiani. All'interno: ai lati del portale mediano, due acquasantiere sostenute da leoni di marmo rosso già della precedente chiesa romanica; quattro tribune o coretti, di Alfonso Torreggiani, sopra gli archi minori della navata mediana. Il presbiterio fu ricostruito da Domenico Tibaldi (1575) sull'antica cripta; nel lunettone, Annunciazione*, ultima opera di Ludovico Carracci (1618-19). Nella cripta romanica, Crocifissione, gruppo ligneo romanico del sec. XIII, e una Pietà, otto grandi figure in terracotta di Alfonso Lombardi (sec. XVI). Costeggiando il fianco d. della chiesa, in via Altabella, sulla sin. si leva il *campanile, iniziato nel 1184 e risolto in sommità con una copertura a cuspide lanceolata risalente al 1426. Include una torre a sezione circolare, che forse è da identificare con il campanile della chiesa romanica.