S. Giorgio **

Chiesa

da sapere

Massimo monumento medievale della città, romanico per origine (inaugurato nel 1135), ebbe come ideatore, architetto e scultore Nicolò. La facciata* (del sec. XIII) marmorea, a tre cuspidi, è percorsa da più ordini di loggette; sculture ornano i portali (1135) e il frontone del protiro (sec. XII) e della soprastante loggetta a bifore gotiche (sec. XIII-XIV). Nella lunetta sopra il *portale centrale, S. Giorgio che uccide il drago e un'iscrizione di difficile leggibilità: «Artificem gnarum qui sculpserit hec Nicolaum / Huc concurrentes laudent per saecula gentes» (Coloro che qui verranno lodino nei secoli Nicolò, famoso artefice, che scolpì queste immagini). Sul fianco destro (occultato in basso da un porticato a botteghe risalente al sec. XV), pure a loggette, si leva il campanile* marmoreo (1441-1596), di disegno classico, probabilmente di Leon Battista Alberti; unico monumento della città completamente rivestito in lastre di pietra bianca e rosata, reca alla base del primo 'cubo' i simboli degli Evangelisti e, tra le due finestre, S. Maurelio benedicente di Matteo Castoldi (1466). L'abside*, con decorazioni in cotto, è di Biagio Rossetti (fine sec. XV). Per un atrio (sarcofago di arte romano-ravennate del sec. V), si accede all'interno, rinnovato nel '700 e decorato verso la fine dell'800. Sulla facciata interna, affreschi del Garofalo (1530). Al 1° altare destro, affresco quattrocentesco della Madonna delle Grazie, assai venerata; al 3° altare destro, Vergine in gloria del Bastianino; nel braccio destro del transetto, all'altare, Martirio di S. Lorenzo, tela del Guercino (1629) e, a sinistra, statue in bronzo, tra cui due quattrocentesche (S. Maurelio* e S. Giorgio*) di Domenico Paris. L'altare maggiore, di Celio Tirini, è del 1728. Il *coro ligneo a tre ordini, capace di 150 stalli, è opera di Bernardino Canozzi terminata da Rizzardo dalle Lanze (1500-1525); gli intarsi raffigurano oggetti di uso liturgico, prospettive urbane ed edifici: la cattedra è di Ludovico da Brescia e Luchino Francese (1534). Negli stucchi (1588) sono raffigurati i quattro Evangelisti e i Ss. protettori Giorgio e Maurelio. Nel catino dell'abside, affresco del Giudizio universale*, del Bastianino (1580). Nel braccio sinistro del transetto la cappella dell'Addolorata (1751). Al 6° altare della navata sinistra, Incoronazione della Vergine di Francesco Francia; al 3°, Madonna in trono fra santi del Garofalo (1524); nella 1ª cappella, fonte battesimale del sec. XII.

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piazza della Cattedrale

44100  Ferrara

053262231-053264322

Orari feriali 7.30-12 e 15-18.30; festivi 7.30-19.30

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