Chiesa rinascimentale del 1476-1518, in uno slargo in fondo a via S. Pietro, che presenta un profilo della facciata, in laterizi, a cuspide nel settore mediano, con due ali corrispondenti alle navate laterali, cui si accostano due ali minori che coincidono con le navatelle. Una bella cornice in cotto separa l'ordine inferiore, aperto da tre portali fra lesene, dal superiore, traforato da un rosone e due oculi. Il retrostante campanile a vela, di Bernardo Bartolomasi (1629), si può scorgere dal viale delle Rimembranze, aggirando l'isolato. Nel vasto interno (a cinque navate su pilastri cruciformi) *Vocazione di S. Pietro di Girolamo Romanino (1557), alla parete sinistra del presbiterio, e sei sculture in cotto di Antonio Begarelli e scuola addossate ai pilastri della navata centrale. Nel transetto destro, la cosiddetta «ancona delle statue», ornata a stucchi e rilievi, con Assunta tra angeli e santi, iniziata dal Begarelli e finita dal nipote Lodovico. Nell'abside destra, sopra l'altare, Pietà, gruppo in terracotta sempre del Begarelli. Inoltre, coro intarsiato (1543) nel presbiterio, organo cinquecentesco ancora nella navata mediana e pala di Francesco Bianchi Ferrari nella 3ª cappella sinistra.