Basilica romanica (intitolata al patrono di Piacenza), fondata nel sec. IV, con aggiunte nei sec. XIV-XV, ha un portale di marmo scolpito (incompleto) del 1172, opera di uno scultore di notevole qualità, e il transetto, a ridosso della facciata, sormontato da una torre ottagonale. L'attuale edificio, a tre navate, con transetto occidentale sormontato da un'alta torre ottagonale, è frutto di un'unica campagna costruttiva condotta nella prima metà dell'XI sec. sui resti della basilica paleocristiana, che forse occupava l'attuale transetto. L'interno rivela, al di là dei vari interventi sovrappostisi alle strutture originarie (elementi barocchi, rifacimenti neogotici), tracce dell'impianto originario. Nel transetto sinistro, uno slanciato atrio gotico (1350) è detto il Paradiso (negli stipiti del portale, rilievi del sec. XII); a un altare della navata destra, Crocifissione*, notevole gruppo in terracotta policroma del '400; una porta dà l'accesso al chiostro, tardo-quattrocentesco ma ampiamente restaurato dall'Arata, che conserva alcuni capitelli rinascimentali. Nell'annesso piccolo museo, paramenti, codici miniati, reliquiari, incunaboli, pergamene e alcuni dipinti.