Santuario della Madonna di Campagna *

Chiesa

da sapere

D'impronta bramantesca, domina l'ampio piazzale delle Crociate; fu eretto da Alessio Tramello nel 1528. L'armonioso interno, a croce greca, ruota intorno ai quattro pilastroni centrali, che reggono la cupola e sostengono le volte a botte dei quattro bracci. Belle tele, in maggior parte seicentesche, con soggetti biblici, sono collocate nel fregio che corre tutt'attorno alla chiesa, fra cui spiccano quelle del Pordenone: S. Agostino, a sinistra dell'ingresso; Storie di S. Caterina, Natività di Maria, Adorazione dei Magi*, Pastori al Presepio e Fuga in Egitto, nelle cappelle angolari. La *decorazione a fresco della cupola, iniziata nel 1530, venne affidata al Pordenone, che dipinse, nel lanternino, Dio Padre, con ardito scorcio illusionistico, negli spicchi della calotta profeti, nel fregio scene mitologiche. Nel presbiterio, altare neoclassico di marmi policromi (1794); nell'edicola, Madonna col Bambino, statua lignea policromata, forse della metà del '300 (l'immagine è oggetto di grande venerazione); nella parete a sin., una Madonna a fresco di Antonio Campi, salvata dalla demolizione della primitiva abside e qui trasportata nel 1890. Dietro l'altare si svolge un bel coro ligneo, intagliato da Giulio Rossi (1560-65). Sulla parete di fondo, al centro del coro, è una tela con S. Caterina, forse di Giulio Cesare Procaccini, e negli angoli della lunetta soprastante, Gabriele e l'Annunziata di Camillo Boccaccino (1530). Nella 3ª cappella d'angolo (di S. Caterina) conserva, fatta eccezione per i peducci degli archi, opera di Benedetto Marini, dipinti a fresco del Pordenone, come pure la tela dell'altare, raffigurante lo Sposalizio mistico di S. Caterina; sulla parete sin., *Disputa di S. Caterina coi filosofi (1530-32); nelle lunette soprastanti, Martirio e Decapitazione di S. Caterina. Braccio sin.: ai lati dell'altare, S. Sebastiano e S. Rocco di Camillo Procaccini, e, al disopra, 4 quadretti dello stesso raffiguranti episodi della vita di S. Francesco. 4ª cappella d'angolo (detta dei Magi). Gli affreschi che la ricoprono sono sempre opera del Pordenone: all'altare, *Adorazione dei Magi; sulla parete sin., Natività della Vergine; nelle lunette soprastanti, Pastori al Presepio e Fuga in Egitto. Ai piedi dell'altare, bella pietra tombale del beato Marco da Bologna (1479).

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CARTA D'IDENTITA'

piazzale delle Crociate 5

29100  Piacenza

0523490728

Orari 9-12 e 15.30-18