Abbazia di S. Maria in Sylvis *

Chiesa

da sapere

Del nobile e potente monastero benedettino fondato nella prima metà del sec. VIII sopravvive oggi solo una parte, incentrata intorno alla basilica, nella cui cripta si conserva la bellissima *urna di S. Anastasia, opera del VIII secolo. Fondata in seguito a una donazione dai duchi longobardi Erfone e Marco nel 762, arrivo ad assumere fra il sec. IX e il XII un ruolo importante nella vita politica della regione. Divenuta commenda nel Quattrocento, perdette importanza e passò a varie congregazioni (agostiniana, domenicana, francescana, vallombrosana). La Basilica, in forme romanico-bizantine di transizione (sec. XII-XIII), venne rimaneggiata nel sec. XV e restaurata più volte. La parete d'ingresso ha una bizzarra sistemazione, risultato di modifiche avvenute lungo i secoli; si estende sotto un porticato retto da un alto pilastro, ed è aperta da un semplice portale, ricostruito nel 1441-64, ma con resti d’affreschi del sec. XI-XII.Precede la Basilica un ambiente singolare e molto interessante, costituito da un vestibolo interamente coperto di affreschi attribuiti ad Antonio da Firenze (fine sec. XV); a d. si apre la sala delle Udienze, oggi una sorta di Pinacoteca e a sin. il Museo che raccoglie frammenti architettonici e affreschi staccati di epoca romana, longobardo-bizantina, romanica, gotica e rinascimentale. Si passa poi all'ampio atrio , di epoca romanica, diviso in tre navate da pilastri, ornato da rari affreschi: il Trionfo della Morte è del 1316.L’interno della basilica, di forme romaniche e reminiscenze longobardo-bizantine, ha la pianta leggermente piegata a sin., a significare, secondo il simbolismo medievale, la posizione di Cristo in croce. Originariamente l'interno era completamente ricoperto da una decorazione a fresco di cui oggi resta solo una parte che tuttavia testimonia l'eccellenza dei lavori, in gran parte del sec. XIV e di ispirazione giottesca. Nella La cripta, che si estende quanto il presbiterio, si trova la bellissima *urna di S. Anastasia, formata da resti di una cattedra di marmo greco, ornata di rilievi marmorei, opera del sec. VIII. Dal braccio d. si accede a una seconda cripta, a livello più alto, scoperta nel 1959 mentre dal presbiterio si accede alla sala capitolare, dove sono conservati diversi dipinti cinquecenteschi.

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CARTA D'IDENTITA'

piazza Castello 3

33079  Sesto al Reghena

0434699014

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Orari estate, 9-12 e 15-18.30; inverno, 9-12 e 15-17.30; anche a richiesta per gruppi

Condizioni di visita Ingresso gratuito