Duomo

Chiesa

da sapere

Iniziato nel 1248 e terminato intorno al 1359, è stato restaurato dai gravi danni infertigli dal terremoto e conserva notevoli opere d’arte tra cui il raro *organo cinquecentesco abbellito da tele del Pordenone. Si presenta in forme gotiche, con facciata a capanna con due spioventi asimmetrici aperta da sette occhi, di cui due ciechi; sotto i coronamenti è un fascia di archetti pensili. Nel fianco sin. è un bel portale romanico detto Porta Moresca di Zenone da Campione (1376) che ha nella lunetta l'Incoronazione della Vergine.L'interno a tre navate è diviso da pilastri, alcuni dei quali a fascio, che reggono archi ogivali; il soffitto è a capriate. Nella navata sinistra spicca l'altare di S. Giovanni Battista, ora di S. Andrea, (1512-13) con scene bibliche nei basamenti e con motivi fioreali e stemmi nelle paraste e nell'arco. La parte absidale è divisa da una balaustra con quattro statue in pietra scolpita del 1472, di scuola padovana; l'abside sinistra presenta affreschi del 1350 d'ignoto vitalesco. Interessante l'abside centrale interamente affrescata nel secolo XIV con scene del Vecchio e Nuovo Testamento alle pareti, e Dottori della Chiesa ed Evangelisti nella volta. Nella navata destra la Cappella del Rosario presenta, nella parete di fondo, una struttura lignea con tondi in tela di Gaspare Narvesa raffiguranti i Misteri del Rosario (1626-27) e una cornice lignea del XVI secolo con tela del Narvesa. Segue la Cappella del Carmine, datata 1498, con balaustra, angeli candelofori e arco d'ingresso scolpiti dal Pilacorte. All'altare di S. Francesco, una tela con Santi del 1622, attribuita a Palma il Giovane.Nella seconda campata della navata destra è stato ricollocato (1981) l'*organo cinquecentesco. Il cassone, costruito nel 1515 da Bernardino Vicentino, è maestosamente abbellito da tele e tavole dipinte nel 1525 dal Pordenone: nelle portelle l'Assunta, la Caduta di Simon Mago e la Conversione di S. Paolo; nel parapetto della cantoria cinque tavole raffiguranti Storie della Vergine.Nella cripta, il sarcofago di Walterpertoldo IV di Spilimbergo, del sec. XIV, affreschi trecenteschi e un bell'altare in pietra di scuola lombardo-veneta, eretto in onore di Leonardo dei Signori di Spilimbergo a ricordo della battaglia sull'Isonzo sostenuta contro i Turchi nel 1472.

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