La cattedrale, sede del vescovo-conte, fu costruita alla fine del sec. X e viene attribuita da alcuni al benedettino Bruningo di Breme. Le prime tre campate, scoperchiate dal terremoto del 1117, creano davanti alla facciata uno scenografico ambiente di effetto molto pittoresco. La primitiva facciata, originariamente chiusa, insisteva sulla cinta muraria altomedievale; ne rimangono gli imponenti resti, con fila di grandi e profonde finestre, e una parte della torre campanaria che era inclusa nel perimetro della chiesa (il campanile attuale è rifacimento posteriore). All’esterno colpisce per la lunga mole scandita da lesene e archetti pensili, all’interno per la singolarità dell'impianto a croce latina non ortogonale. L'attuale assetto si presenta con una navata centrale coperta a capriate e due navatelle coperte a crociera. Questa struttura rappresenta uno dei più precoci precedenti di quello che, con l'adozione di volte anche sulla navata centrale, verrà chiamato sistema alternato. Occorre superare l'impressione di nudità, frutto di passate manomissioni e del restauro, per cogliere le tracce della decorazione originaria, ridotta a pochi frammenti a stucco e affrescati. Circa 3 m sotto il pavimento dell'abside è stata posta in luce nel 1944 la struttura absidale di una chiesa precedente.