La chiesa di Villa o del Corpo di Cristo, che fronteggia il palazzo Branda Castiglioni, è l'esempio forse più convincente dello spirito innovatore del cardinale, che promuovendone i lavori dopo il 1430 si ispirò alle formule brunelleschiane mediante un edificio di pianta quadrata, superfici esterne a intonaco ripartite da lesene, capitelli corinzi e sommità a cupola protetta da un tetto a padiglione poggiante su colonnette Nell'elegante facciata spiccano un bel portale e due grandi statue in arenaria (S. Antonio abate e S. Cristoforo), di un maestro veneto-lombardo. All'interno, sostenute da mensole, statue di terracotta colorata (sec. xv) e il monumento funebre di Guido Castiglioni, di scuola dell'Amadeo (1485). I restauri hanno dato maggior fondamento alle ipotesi di quanti vorrebbero un intervento diretto di Filippo Brunelleschi nel progetto dell'edificio, poi supportato dallo stesso Masolino da Panicale.