Chiesa gotica (di più antica fondazione), compiuta nel 1319. La bella facciata, a coronamento orizzontale, ha un grandioso *portale gotico a forte strombatura, ornato ai lati da leoni e da grifi, dovuto a Francesco Petrini (1319), autore di quello, in tutto simile, di S. Maria Maggiore in Lanciano: nella lunetta si vede scolpito a tutto rilievo il Crocifisso, incoronato da un Angelo, tra le statuette della Vergine e di S. Giovanni; in alto, tra due ricche bifore ogivali a giorno, è un grande rosone di tipo pugliese, coronato dai simboli degli Evangelisti e dell'Agnello mistico.Interno basilicale a tre alte e strette navate divise da arcate ogivali. Nella navata destra si ammirano resti di affreschi del '300 che rappresentano S. Orsola tra le vergini martiri e santi; nella parete verso il fondo, una piccola lapide ricorda il rinvenimento delle spoglie di S. Pardo. Al principio della navata sinistra, bell'arcata rinascimentale (1537) con una Annunciazione (molto guasta) in affresco; più avanti, tabernacolo rinascimentale con angeli adoranti (sec. XVI); sopra, l'Immacolata Concezione, tela attribuita a Francesco Solimena. Nell'aula capitolare: altare marmoreo su disegno di Andrea Vaccaro e trono episcopale scolpito da Lorenzo Troccoli, del '700, qui trasportati dal presbiterio; ai lati, due leoni di marmo (sec. XIV); busto di S. Pardo, in argento cesellato (copia moderna di un'opera del sec. XVII trafugata) e infine due bassorilievi lignei raffiguranti la Traslazione del corpo di S. Pardo da Lucera a Larino nell'anno 842 (sec. XVI), e Ultima Cena (sec. XVII). A destra della facciata sorge la poderosa e quadrata torre campanaria, costruita nel 1451 da Giovanni da Casalbore e ultimata nel 1523 con l'aggiunta dell'ottagono e della cuspide.