Fatta costruire nel 1384-91 dalla famiglia Orsini del Balzo, la chiesa ha facciata del tardo-romanico pugliese, tricuspidata e con coronamento ad archetti, nella quale si aprono tre portali architravati; quello centrale (1397) è fiancheggiato da colonne poggianti su leoni e decorato di fitti intagli (un rilievo impreziosisce l'architrave). Girando a destra della chiesa si osservano il fianco, la testata ad archetti del transetto e, dietro l'abside, la cappella gotica ottagonale, con pilastri polistili e coronamento ad archetti multipli, aggiunta nel 1460.
l'
interno, a cinque navate di cui la centrale di eccezionale slancio (si notino i capitelli* delle semicolonne), contiene uno straordinario insieme di cicli di affreschi** - unico nella regione - della prima metà del '400, di ispirazione giottesca e opera di artisti provenienti forse dalle Marche e dall'Emilia; alcuni studiosi vi riconoscono influssi angioini: le 150 scene raffigurano episodi della Genesi e dell'Apocalisse, del martirio di S. Caterina e di S. Agata, la Chiesa e i suoi sacramenti, cori angelici ed evangelisti. Nel presbiterio è la tomba gotica di Raimondello Orsini Del Balzo, mentre dietro l'altare maggiore si apre la cappella ottagonale del sec. XV, abbacinante di luce, dove si trova il tardo-quattrocentesco mausoleo di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo. Nel
tesoro, reliquiari d'argento, un mosaico portatile bizantino (sec. XIII), una Madonna bizantina su legno. Sul fianco sinistro della chiesa è un
chiostro con affreschi del '700.