Appartata su una raccolta piazzetta alberata, è una costruzione gotica iniziata nel 1275 per volontà dei Tarlati di Pietramala e ultimata ai primi del '300, più volte manomessa; la facciata, probabilmente incompiuta, è preceduta da pronao (rifatto) e segnata dal bel portale romanico e un campaniletto a vela che conserva campane trecentesche. Nel luminoso interno, a navata unica, con tetto a capriate, importanti *affreschi tre-quattrocenteschi in gran parte mutili e deteriorati, di scuola aretina e senese del '300 e '400; alla parete destra, dopo affreschi di artisti aretini del '300, altare Dragomanni o Dragondelli (altare di Gesù Maestro), in forma di tabernacolo gotico in pietra serena, opera di Giovanni Fetti (1350), con dipinti di scuola aretina del '300. Nella cappella a d. della maggiore, *Crocifissione, affresco staccato di ignoto artista aretino (terzo decennio del sec. XIV) rinvenuto sotto l'Annunciazione di Spinello Aretino che si trova sulla parete di fronte.Al centro dell'abside, grandioso Crocifisso** dipinto, capolavoro giovanile di Cimabue (1260-65) e uno dei primi grandi esempi iconografici del Cristo dove l'astratta tematica bizantina cede all'indagine dei sentimenti. Nella cappella absidale destra, Madonna col Bambino, gruppo in pietra di scuola senese (1339), forse proveniente da una porta delle mura di Arezzo, e Annunciazione di Spinello Aretino.A sinistra della chiesa è l'ingresso al convento che fu sede dello Studio di teologia di Arezzo; nel cortile, avanzi di un loggiato trecentesco.