Eretta nel 1112-47 e modificata nel sec. XIII, ha una semplice, nobilissima facciata con loggetta architravata sormontata da un mosaico bizantineggiante (Ascensione*), restaurato nell'800. Armonioso l'
interno basilicale, a tre navate su colonne antiche con vasta abside. In controfacciata, ai lati del portale, affreschi di Amico Aspertini (Madonna col Bambino, 1508-09) e di Ansano Cimpanti (Visitazione tra i Ss. Pietro e Paolo, 1503). All'inizio della
navata destra, fontana lustrale* romanica (sec. XII) riccamente ornata di rilievi; sopra la finestra che dà sulla cappella di S. Maria del Soccorso, Annunciazione, grande lunetta in terracotta invetriata da Andrea della Robbia; alla parete sinistra fonte battesimale a edicola di Matteo Civitali (1489), autore anche della statua policroma dell'Annunziata (inizio della navata); nella cappella all'estremità della navata, Assunzione, intagliata e dipinta da Matteo Civitali. Nel
presbiterio, attorno all'altare maggiore, tratto di pavimento a mosaico* cosmatesco (sec. XII-XIII). Nella
navata sinistra, l'ultima cappella (dei Trenta; 1413) custodisce
rilievi** di Jacopo della Quercia e aiuti: sull'altare, dossale marmoreo a forma di polittico con Madonna e santi (1422); nel pavimento, lastre tombali di Lorenzo Trenta e sua moglie.