Abbazia di Novacella *

Chiesa

da sapere

Fondata nel 1142 dal vescovo di Bressanone, il Beato Artmanno, è da allora di proprietà dell'ordine dei Canonici Regolari di S. Agostino e ha rappresentato, fin dal Medioevo, un importante centro culturale: vi fiorirono una scuola di musica corale e una di codici miniati e ancora oggi ospita un collegio e un centro per la pastorale del turismo, un centro per l'apostolato biblico, un centro ecologico e un moderno Centro Convegni; da segnalare la Cantina del convento dove sono vinificate le pregiate uve bianche dei vigneti circostanti e il giardino storico dell'abbazia, recentemente riaperto al pubblico. Il complesso abbaziale. La pianta originaria è - come in moltissime abbazie medievali - quella di S. Gallo in Svizzera (820) risalente a sua volta a quella del Castrum Romanum con numerosi edifici isolati che assolvevano alle diverse funzioni; nei secoli successivi, specialmente nel '700, le singole strutture furono riunite in un unico corpo costituendo la mole imponente dell'abbazia. All'epoca romanica risale il massiccio campanile, le mura di fondazione della chiesa, la cappella di S. Michele Arcangelo (senza la torre d'ingresso e i merli). Al periodo gotico risalgono il coro della chiesa, le volte e gli affreschi del chiostro, alcuni portali e resti delle mura di cinta, la torre d'ingresso e i merli della cappella di S. Michele Arcangelo, il mulino e la casa del tribunale antico. Il più bel documento del rinascimento è il pozzo delle meraviglie sito nel cortile principale. La chiesa e la biblioteca sono, invece, di stile barocco e rococò.La chiesa di S. Maria Assunta, rifatta in fastose forme barocche (1735-73) su progetto dell'architetto Giuseppe Delai, conserva dell'originaria costruzione romanica soltanto la massiccia torre campanaria aperta da bifore (sec. XII-XIII). L'interno a tre navate è ricco di marmi, affreschi e stucchi, quest'ultimi realizzati da esponenti dall'allora famosa scuola di Wessobrunn.La cappella della Madonna, costruita negli anni 1695-96, custodisce la Madonna taumaturga che risale all'inizio del Cinquecento. La chiesa, danneggiata dal bombardamento del 1945, è ritornata allo splendore originale del Settecento con gli interventi del 1982. Il chiostro ha volte trecentesche e grandi arconi ogivali cinquecenteschi; i restauri hanno riportato alla luce tracce di affreschi del '300, andati persi in parte nel '600 quando l'intero chiostro fu imbiancato, in parte nel Settecento quando tutte le lapidi funerarie furono tolte dalla chiesa e incastrate nei muri del chiostro; tra queste lapidi notevole quella del conte Osvaldo de Sabina (1465), ultimo rampollo della famiglia dei fondatori. Nel cortile centrale, su cui affacciano gli ambienti monastici, si trova il cinquecentesco pozzo delle meraviglie, così chiamato per la rappresentazione nel fregio delle 7 meraviglie del mondo antico.La biblioteca, costruita da Antonio Giuseppe Sartori nel 1713 e decorata da stucchi rococò di Hans Musack, raccoglie circa 76 000 volumi, libri rari, corali e altri codici miniati della scuola amanuense dell'abbazia. Cappella di S. Michele Arcangelo. Quando il beato Artmanno pensò alla fondazione di una nuova cella (Novacella) di vita spirituale e pastorale, scelse come luogo il bivio tra due strade importanti di pellegrinaggio: per questo, insieme al monastero, venne creato un ospizio per i viaggiatori e i poveri. Per sottolineare quest'attività l'abate Corrado II di Rodank (1178-1200) fece costruire una cappella dedicata al Divino Salvatore, un'imitazione della chiesa del S. Sepolcro di Gerusalemme; alla fine del '400, venne trasformata a scopo difensivo in un bastione con una doppia corona di merli e una torre all'ingresso.

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CARTA D'IDENTITA'

via Abbazia 1

39040  Varna/Vahrn

0472836189

www.abbazianovacella.it

info@kloster-neustift.it

Orari solo visite guidate: lunedì-sabato 10, 11, 14, 15 e 16. Giardino storico: metà giugno-metà settembre, lunedì, martedì e venerdì 11.30

Condizioni di visita ingresso a pagamento