A Firenze, sulle tracce del Bronzino

Dossier 27 ottobre 2010

Dalla mostra-evento di Palazzo Strozzi, un itinerario tra le meraviglie della culla del Rinascimento

Venere, Amore e Gelosia/©SzépmuvészetiMúzeum
Venere, Amore e Gelosia/©SzépmuvészetiMúzeum

Caccia ai tesori del Bronzino

Firenze è un concentrato di storia dell’arte dove le ore del giorno non bastano mai per visitare chiese, palazzi, gallerie e musei, né tantomeno per vivere l’atmosfera di negozi e botteghe storiche, soste gastronomiche e angoli da scoprire. Se le possibilità di un viaggio si restringono a un weekend o a un ponte – la stagione a volte lo impone - affidiamoci allora alla nostra guida (ovviamente la nuova “Verde Firenze”) e ogni tanto alle dritte di uno di casa, magari a un cicerone che del Bello se ne intende, visto che siamo nella culla del Rinascimento... Agnolo di Cosimo nasce a Firenze il 17 novembre del 1503. Macellaio nella parrocchia di San Piero del sobborgo di Monticelli presto diverrà il Bronzino, il maggiore ritrattista del Cinquecento italiano assieme a Tiziano. Alla sua opera è dedicata la mostra-evento di Palazzo Strozzi “Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici”. In programma fino al prossimo 23 gennaio, l’esposizione che ha ottenuto prestiti dai più importanti musei del mondo sta incassando il meritato tributo dal pubblico (oltre 70.000 i visitatori dalla sua apertura alla festa dell'Immacolata) a cui offre 70 opere di un artista che raramente lasciò il capoluogo toscano e diventa l’occasione per scoprire Firenze seguendo il filo rosso tracciato dai suoi capolavori.


 
Piazza della Signoria /cc_by Yann
Piazza della Signoria /cc_by Yann

Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella e San Lorenzo

Il primo luogo da visitare è la Cappella di Eleonora in Palazzo Vecchio. Eleonora di Toledo era la moglie di Cosimo I de’ Medici e la cappella - interamente decorata dal Bronzino tra il 1540 e il 1546 - è tra le opere più importanti dell’artista. Nella volta appaiono le figure di San Francesco che riceve le stigmate; San Girolamo; San Giovanni Evangelista a Patmos e San Michele Arcangelo. Sempre a Palazzo Vecchio è possibile ammirare lo Studiolo di Francesco I, uno spazio piccolo, senza finestre ma preziosissimo, realizzato su progetto di Giorgio Vasari e considerato uno dei capolavori della Firenze manierista. Le chiese più importanti della città ospitano altri capolavori del Bronzino: nella cappella Gaddi della chiesa di Santa Maria Novella è conservata la pala raffigurante Gesù risuscita la figlia di Giairo, mentre il suo allievo Alessandro Allori ne ha dipinto la volta. Nella navata della Basilica di San Lorenzo invece un gigantesco affresco rappresenta il Martirio di san Lorenzo: fu commissionato da Cosimo I nel 1565 e ultimato nel 1569.


 
Basilica della SS Annunziata /cc_by_sa dann
Basilica della SS Annunziata /cc_by_sa dann

Da Santa Croce alla Santissima Annunziata

Nel museo dell’Opera di Santa Croce si ammira il più importante e imponente capolavoro di Bronzino a soggetto religioso: la Discesa di Cristo al Limbo, firmata e datata 1552. Seguiamo le orme del maestro nella Cappella di San Girolamo della Basilica della Santissima Annunziata, affrescata dal giovane Alessandro Allori tra il 1561 e il 1564, vi è raffigurata la Disputa di Gesù con i Dottori. L’affresco presenta una galleria di ritratti di cittadini, letterati e artisti, politici e uomini di cultura. L’opera fu eseguita negli anni della creazione dell’Accademia delle Arti del Disegno. Tutta da scoprire la cappella affacciata sul chiostro grande della Basilica della Santissima Annunziata. Fu concessa nel 1561 allo scultore e architetto Giovan Angelo Montorsoli che aveva ripristinato l’antica Compagnia di San Luca che riuniva gli artisti fiorentini. Venne dedicata alla Trinità e l’affresco che la raffigura fu allogato nel 1567 al Bronzino e all’Allori. Nei basamenti appaiono i ritratti del Pontormo e del Bronzino. Attenzione... La cappella è normalmente chiusa al pubblico e le visite devono essere organizzate.

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