Lago di Garda/CC_by Ilares Riolfi
Veneto
Poco lontano dalle sponde del Garda, propone il Bianco di Custoza che i terreni morenici di natura prevalentemente calcarea, ghiaiosa e sabbiosa, rendono leggermente aromatico, sapido e morbido, sgrassa ed esalta il risotto con la Tinca. Il Soave, le cui viti nascono su antichi vulcani spenti, nitido e minerale ma anche morbido e persistente è abbinamento di elezione con le specialità ittiche del Delta del Po come cozze, vongole e ostriche in zuppa. Sui Colli Berici è ideale il Gambellara, che all’olfatto sfoggia freschezza e note di fiori di sambuco, chiudendo in bocca con lieve ricordo di mandorla amara, perfetto su un Asiago d’alpeggio. Chi ama le bollicine si fa tentare dalla fragranza esuberante del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, felice accompagnamento di stuzzichini a base di pesce e fritturine di verdura della tradizione lagunare.
Filari di viti trentine
Trentino-Alto Adige
Il lago di Garda, sulla sponda veneta, richiama un abbinamento classico con il Bardolino Chiaretto di buona espressione fruttata e ricco di sfumature erbacee, asciutto e piacevolmente tannico, ottimo con le grigliate di pesce di lago. L’ora del Garda, ovvero la brezza che dal lago spira verso il Trentino, imprime al Nosiola delicatezza e un'impronta lievemente fruttata, note appena aromatiche e un sottofondo accennato di nocciola decisamente invitante con il Grana Padano, che qui troviamo a marchio Trentingrana. Per chi ama i rossi, il Marzemino, vino emblema della Vallagarina, gode di straordinaria affinità con luganega e carne salada: vino schietto, caratterizzato da tipica nota di viola, pepe e grafite vivacizzato spesso da una succosa e polposa ciliegia matura. In Alto Adige il consiglio è quello di optare su un Moscato giallo giovanissimo e secco, dal piacevole sentore di noce moscata e di salvia. Seducente l’abbinamento di Bauerspeck e Kaminwurz con il Lagrein rosato dai bei riflessi luminosi e deliziose note di rosa canina, amarena, fragola e lampone, ben calibrato fra alcol e frutto con finale appena amaricante. La Schiava, localmente chiamata vernatsch, grazie ai sentori di violetta e di amarene si propone in abbinamento ai classici Knodel di fegato, con il suo sapore carico di fresca acidità molto piacevole.
Friuli, prima della raccolta
Friuli Venezia Giulia
Tavolozza di profumi e sapori in Friuli Venezia Giulia. Il Tocai, oggi chiamato Friulano, colto nella fresca giovinezza asseconda i piatti della Laguna di Grado e di Marano sapidi e corposi come la zuppa di cicale di mare, porgendosi morbido con un mazzo di fiori di campo, fieno e mandorle. La Ribolla gialla appaga i risotti e le frittate di erbe aromatiche come lo Sclopit, con i suoi sentori floreali, il suo sapore asciutto, vivace e fresco spesso sferzato da note citrine. Nelle Grave, il Verduzzo friulano asciutto, con i suoi sentori di erbe aromatiche si accompagna al Brodetto Triestino, mentre nel Carso la Malvasia istriana, dal bouquet bene espresso, asseconda il palato con la sua nota aromatica appena accennata, porgendosi perfettamente su minestre di asparagi e zuppe di pesce. La Vitovska, colta giovanissima leggermente acidula, nervosetta e sapida trova equilibrio e giusta armonia nell’incontro con la Granceola alla brace.
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