Tra Tocai o Tocaj... a vincere è il “Friulano”

Dossier 17 giugno 2010

Fino al 2007 era "il Tocai" oggi è "il Friulano", ma la lunga contesa con l'ungherese Tocaj non ha turbato il valore e soprattutto il gusto del vino dalle origini francesi

Il colore inconfondibile del Friulano
Il colore inconfondibile del Friulano

Il Friulano non si accosta, si beve!

Chiedere in Friuli quale sia il cibo perfetto per questo vino simbolo della Regione è quasi un rischio. Il Friulano si beve e basta…! Cosa si abbini non è mai un problema, perché un vino dalla personalità così spiccata non è obbligato ad accostamenti schematici e rigidi. Spontaneamente ha trovato il suo primo spazio come aperitivo, assieme al piacere delle chiacchiere tra amici, diventando l’irrinunciabile “tajut”. Poi, da quando i vignaioli hanno dedicato appassionata attenzione nella sua produzione, il Tocai, oggi Friulano, ha innalzato la sua qualità. Molti i fattori che hanno esaltato le sue peculiarità; primo sicuramente la cura delle vigne con la riduzione delle rese per ettaro, la scelta di coltivazioni in siti meglio esposti e più elevati ed infine il rispetto delle uve durante la vinificazione. Oggi il Friulano non teme confronti, anzi li vuole…


 
Una vigna di Friulano
Una vigna di Friulano

La tradizione friulana

Pur accondiscendendo ai locali consumi quotidiani, il nuovo stile permette confronti a tutto campo sia con i bianchi italiani che stranieri. In Friuli la tradizione non dimentica i classici abbinamenti con tutti i salumi e principalmente con il prosciutto San Daniele o con quello appena affumicato di Sauris e di Cormons. I mitici asparagi di Tavagnacco, le frittate e le minestre alle erbe primaverili tra cui gli “sclopit” e gli “urtison” sono sapori unici e autoctoni che celebrano il Friulano e vale la pena assaporarli in loco. L’esaltazione continua poi con il “frico” in versione croccante, con la minestra d’orzo e con i “cialsons” della Carnia, oppure, scendendo verso il mare, con i molluschi della laguna, con la zuppa di pesce alla gradese e con il pesce azzurro fritto o in graticola, tra cui eccellono i sardoni barcolani.


 
Scampi e gamberi di Grado
Scampi e gamberi di Grado

Da Grado al Sol Levante

È naturale poi, quando si oltrepassano i confini, che i vini si debbano confrontare con quelli di altri territori; diventa dunque obbligatorio trovare abbinamenti coerenti e stimolanti. Merito della sua struttura e della sua eleganza, il Friulano giovane della vendemmia più recente esprime giusta acidità che si sposa a con piatti come il sushi e la tempura…e quando la sua maturità supera i due anni è inevitabile piacere sposarlo con scampi, gamberi e granseole… da assaggiare appena pescati nella laguna di Marano e di Grado.

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