La Concha, simbolo del Cammino/©f.ardito
Il senso di un viaggio
Viaggiare alle radici del Vecchio Continente partendo da Puente la Reina, per esplorare gli immensi paesaggi del nord della Spagna: i boschi pirenaici e le vigne della Riojia; le brughiere di Castiglia e i borghi rurali; le splendide Burgos e Leόn; gli eremi e le cattedrali della fioritura romanica e gotica fino alla Catedral di Santiago, dove ancora oggi il Camino Francés si conclude con la consegna della Compostela, il certificato arcivescovile che testimonia l’avvenuto pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo Giacomo nella cripta della Catedral. Il Cammino di Santiago è tutto questo, ma è soprattutto un lungo percorso che ispira momenti intensi di silenzio, di ricerca interiore e di scoperta del senso autentico del rapporto con la natura e le cose che ci circondano.
Monumento sull'alto del Perdón /©f.ardito
Il Primo Itinerario culturale d’Europa
Oggi è il pellegrinaggio più famoso e più battuto al mondo, ma la più “giovane” tra le vie della fede ha conosciuto un lungo periodo di anonimato e di abbandono. Gli storici datano all’830 la scoperta del sepolcro dell’apostolo Giacomo su un colle della Galizia, che le leggende narrano risplendesse ogni notte agli occhi dei contadini con bagliori di luci ultraterrene (Compostela deriverebbe appunto da Campus Stellae). È solo nella seconda metà del 900 che il Cammino rinasce grazie a un gruppo di universitari parigini che lo ripercorre dando il La a una popolarità che lo porta a essere incluso nel 1985 dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità e ad essere dichiarato dal Consiglio d’Europa nel 1987 Primo Itinerario Culturale Europeo. Solo nel 2010, complice la ricorrenza dell’anno Giacobeo, il Cammino di Santiago ha visto il passaggio di circa 250 mila pellegrini.
Pellegrini alla Puerta Santa /©f.ardito
Verso la Compostela
Durante il Medioevo andare a Santiago a piedi era la norma: solo pochi notabili o ricchi abati potevano permettersi di percorrere la via a cavallo. Da un paio di decenni andare a Santiago significa partire a piedi, zaino in spalla, per trascorrere da una a cinque settimane sulla via. Ma non manca chi decide di affrontare il tracciato in bicicletta o a cavallo. Coloro che giungono alla meta dopo aver percorso a piedi almeno 100 km di uno dei cammini hanno diritto a ricevere la Compostela, purché il viaggio sia stato affrontato per motivi religiosi o spirituali. Hanno diritto alla Compostela anche ciclisti o i cavalieri che abbiano percorso almeno 200 km di una delle vie dirette a Santiago.