Blitz nel Val di Noto (Ag)/ ©Legambiente
Giunti alla meta, è tempo di bilanci
Con l’assegnazione delle 5 vele al comune di Capalbio (Gr), lo scorso 16 agosto si è conclusa l’avventura estiva della Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. Una navigazione di oltre 2.000 miglia in 25 tappe per due mesi, per fare un check up del mare italiano, ma anche per denunciare i casi di accesso negato alla spiaggia, gli abusi edilizi sul demanio marittimo, i nuovi e inutili porti turistici e le minacce energetiche che assediano le coste italiane: il petrolio - con le trivellazioni off-shore, le raffinerie lungo costa e il traffico di petroliere via mare -, il rischio di nuove centrali nucleari o a carbone.
Facce da Goletta/©Legambiente
Sardegna, Puglia e Toscana regine dell’estate 2010
Il periplo di Goletta Verde lungo la Penisola ha messo a fuoco le eccellenze dei nostri litorali e ha promosso la conservazione della biodiversità e le Aree Marine Protette. Sono ben 295, infatti, le località costiere che si distinguono per tutela dell’ambiente e promozione del turismo sostenibile inserite nelle Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, divise in una classifica che va da una a cinque vele, il massimo riconoscimento. Le regine delle vele dell’estate 2010 sono la Sardegna, la Puglia e la Toscana. Le Cinque Vele sventolano su 14 località: Pollica (Sa), Cinque Terre (Sp), Ostuni (Br), Capalbio (Gr), Castiglione Della Pescaia (Gr), Nardò (Le), Capraia (Li), Salina (Me), San Vito lo Capo (Tp), Bosa (Or), Baunei (Og), Noto (Sr), Posada (Nu) e Otranto (Le), mentre altre 42 località hanno conquistato le quattro vele. E come di consueto, a bordo di Goletta Verde hanno viaggiato anche i progetti di Legambiente di promozione dell’energia sostenibile - come “Nucleare? Respingilo al mittente!”, “Firma per le rinnovabili, no al nucleare” - ed altre iniziative come “Handiamo!”, “2010, Anno Internazionale della Biodiversità”, “Legambiente Turismo”, “Stop ai sacchetti di plastica” e la promozione del Gpl nella nautica.
La Goletta Catholica /©Legambiente
Maglia nera a Campania, Calabria e Sicilia
Nella sua XXV edizione, Goletta Verde ha puntato i riflettori sui punti critici dell’ecosistema marino-costiero analizzando le foci dei fiumi e i tratti di mare interessati da fenomeni di inquinamento causati dalla mancata o scarsa depurazione o da scarichi illegali. È emerso un punto critico ogni 44 km di costa ed è risultato gravemente inquinato l’87% dei campioni contaminati: numeri che evidenziano un netto peggioramento rispetto allo scorso anno, quando era risultato fortemente contaminato l’81% dei campioni analizzati. In vetta alla poco onorevole classifica del mare inquinato si piazzano Campania (24 punti critici, 1 ogni 20 km di costa), Calabria (22 punti critici, 1 ogni 32 km di costa) e Sicilia (20 punti critici, 1 ogni 74 km di costa).