Tavola preparatoria per Ratatouille / ©Disney/Pixar
Milano si anima con la Pixar
Dopo il MOMA a New York e un tour internazionale, dall’Australia all’Estremo Oriente, è arrivata finalmente la mostra che svela arte, creatività e (soprattutto!) i segreti dei geni dell’animazione Pixar. 500 le opere, dal primo lungometraggio dedicato a Luxo Jr.(1986) ai grandi capolavori come Monster & Co (2001), Toy Story (1, 2 e 3), Ratatouille (2007), WALL•E (2008), Up (2009) sino a Cars 2 (2011) e con un’anticipazione di Brave, in uscita nel 2012. John Lasseter, fondatore della Pixar insieme a Steve Jobs, è stato a Milano lo scorso 21 ottobre: “Molti non sanno che la maggior parte degli artisti che lavorano in Pixar utilizzano i mezzi propri dell’Arte – il disegno, i colori a tempera, i pastelli e le tecniche di scultura – come quelli dei digital media. La maggior parte delle loro opere prendono vita durante lo sviluppo di un progetto, mentre stiamo costruendo una storia o semplicemente mentre guardiamo un film. La ricchezza del patrimonio artistico che viene plasmato per ogni film raramente esce dai nostri studi, ma il prodotto finale – il lungometraggio – che raggiunge ogni parte del mondo, non sarebbe possibile senza questa fase artistica e creativa”. Un dietro le quinte tutto da scoprire...
“Pixar, 25 anni di animazione”. Milano – Pac. Fino al 14.2.2012. Lunedì 14.30-19.30. Martedì-Domenica 9.30-19.30. Giovedì 9.30-22.30
www.mostrapixarmilano.it
Toulouse-Lautrec. Le Divan Japonais, 1892
Pavia o Montmartre?
Metà Ottocento, Montmartre diventa il cuore della notte parigina, esplodono i balli delle guinguettes e indiavola il french cancan sulle musiche di Offenbach. Il Moulin de la Galette, il Mirliton, lo Chat noir, il Moulin Rouge sono presi d’assalto dalla crescente ed eterogenea folla parigina. Caffè-concerto, teatri, baracche d’avanspettacolo, e ancora il circo, popolato da cavallerizze e acrobati, mettono in scena il gioco della vita per farne una metafora festosa. Testimoni di questa brulicante atmosfera sono i “pittori della vita moderna”. Degas introduce straordinarie novità tematiche, scegliendo di rappresentare le istantanee pittoriche di chanteuses, di ballerine, o di donne alla toilette. Zandò, degasiano a tutti gli effetti, elabora la lezione del maestro per trasferirla a Lautrec, che apprende questo vocabolario ma scrive un libro completamente nuovo.
“Degas, Lautrec, Zandò, Les Folies de Montmartre”. Pavia – Scuderie del Castello Visconteo. Fino al 18 dicembre. Lunedì – Venerdì: 10-13, 15-18. Sabato, Domenica e Festivi: 10-13, 14-19
scuderiepavia.com