Tra i vigneti della Strada del Vino Soave
Sulla linea del tempo
Il nome del vino che evoca armonia e serenità, in realtà deriva dagli Svevi, chiamati Suaves, che calarono in Italia con il re longobardo Alboino, in quello che già in epoca romana era un “pagus”, cioè un distretto campagnolo noto per la sua buona posizione e per l'intensità delle coltivazioni. A quel tempo, oltre ai vini correnti, si ottenevano i vini "acinatici" con un particolare metodo di appassimento delle uve, vini che reclamano il diritto di porsi come antenati dell’attuale “Recioto di Soave”. Se bastasse la storia a dare nobiltà al vino, il Soave non avrebbe rivali, poiché ci sono documentazioni antecedenti all’anno mille che testimoniano la coltivazione della vite. Il passare dei secoli si arricchisce di importanti testimonianze e anche l’uva bianca Garganega, che rientra tuttora con il Trebbiano di Soave nell’uvaggio per la produzione del vino, trova fin dal tredicesimo secolo un forte richiamo nell’opera dell’agronomo bolognese Pier De Crescenzi.
Uve Garganega
Vari modi di essere Soave
Vino poliedrico, il Soave ha maturato negli anni una personalità composita, che ha definitivamente spiazzato l’immagine del passato di vino bianco anonimo e abusato. Oggi la Doc Soave rappresenta la denominazione più significativa nell’importante panorama dei vini a denominazione di origine controllata del Veneto e l’area di produzione è la più alta a densità viticola del mondo e disegna un comprensorio tra i più caratterizzati ed omogenei e meno compromessi da altre attività economiche. Basterebbe seguire i percorsi della “Strada del Soave” per rendersi conto della bellezza e dell’integrità del paesaggio. Proprio su queste stupende colline che circondano il bellissimo borgo di Soave, si sviluppa il gigante enologico. Infatti qui nascono ogni anno circa 55 milioni di bottiglie di Soave Doc (di cui 15 milioni di Soave Classico). Questi numeri sono permessi da quasi 6500 ettari vitati, dove troviamo ben 2500 produttori di uva. Dopo aver percorso le strade che si insinuano tra i vigneti, insieme iniziamo a salire la piramide del gusto e della complessità degustando le varie tipologie, attraverso cui il Soave si svela.