Airone / cc_by wolfpix
Le Valli di Ostellato, frontiera di terra e acqua
Siamo nella provincia di Ferrara, che più di altri territori ha ereditato le caratteristiche del Delta storico del Po: paludi d’acqua dolce, piatte distese bonificate, acquitrini e valli salse, paesaggi di frontiera tra terra e acqua. Il percorso è circolare e relativamente breve (8 chilometri) ma regala un piccolo paradiso per gli amanti della natura e in particolare per gli appassionati del birdwatching. Tra cannucce e gigli di palude qui si possono infatti ammirare circa 150 specie di uccelli, dal Martin pescatore al Germano reale, dal Cavaliere d’Italia al Falco di palude.
Itinerario cicloturistico / ©Touring Editore Srl
Dal Villaggio natura a Valle Fosse
Si parte dall’interno del Villaggio Natura Valli di Ostellato e mappa alla mano si segue a sinistra per il sentiero che si snoda tra dossi e canneti, con tratti su passerelle lignee che anticipano il primo capanno per l’osservazione, eretto su un isolotto che si affaccia su Valle Fosse. Si prosegue portandosi sulla riva nord della valle e un ampio cordone tra canale e valli conduce ad altri osservatori, tra cui la torre della Garzetta, ancora affacciata su valle Fosse.
Germano reale /cc_by lullaby71
Tra recinti e osservatori, verso Valle Fornace
La prossima sosta è Valle Fornace. Per raggiungerla si passa alle spalle degli osservatori e della garzaia (luogo dove nidificano gli aironi) e si sbuca sull’argine del Canale circondariale, che delimita a sud le Valli di Ostellato. Imboccando la sterrata a sinistra si oltrepassano i recinti dei daini, arrivando sulla sponda meridionale della valle Fornace. Da qui a San Zagno le acque scorrono a differenti altezze e si può vedere l’edificio in mattoni di un’idrovora datata 1925.
Birdwatchers all'alba / cc_by Huubke
L'osservatorio del Pendolino: aironi, cormorani e germani reali
Si scende sull’argine opposto e si imbocca un percorso alberato che in pochi minuti porta all’osservatorio del Pendolino, uno dei migliori punti di osservazione dell’itinerario. Davanti alle sue feritoie aironi e cormorani stazionano sui dossi e proprio in primavera vi si radunano grandi stormi di Germani reali. A questo punto si compie il periplo della Valle S. Zagno, ultima “fatica” prima di imboccare il lungo canale circondariale e viaggiare spediti fino al punto di partenza, il Villaggio Natura.