Un labirinto d'acqua tra Volano e Goro
Questa è una pedalata un po’ più impegnativa (ma non molto, 31 km) nei labirinti d’acqua nella zona compresa tra il Po di Volano e il Po di Goro. Il giro parte dal Castello della Mesola, una splendida residenza di caccia costruita nel 1580 per volere di Alfonso II d’Este. Si supera il Canal Bianco oltrepassando un ponte e si imbocca la ciclabile. Seguendo le indicazioni per la statale Romea la si raggiunge in fretta e dopo averla percorsa per circa un chilometro in direzione Ravenna, si trova la strada che conduce prima al paese di Bosco Medola e poi Gigliola.
Bosco della Mesola / Cubo Images
Dal Boscone di Mesola all'argine in quattro mosse
Tutt’a sinistra… per il Boscone della Mesola, dove ci si può fermare anche all’orto botanico Il Giardino del delta. E poi direzione Nord. Dal Boscone si prosegue fino a incrociare la strada per Goro, che raggiunge l’argine del Po di Goro di fronte all’isola Rossi. Via Pescarina, il Canal Bianco, la Chiavica di Torre Abate e Santa Giustina. Quattro mosse e si ritrova l’argine del Po, ultimo ostacolo… una piccola sbarra. Da qui lisci come l’olio. Pedalando lungo l’argine si risale il fiume fino a Mesola lungo la pista ciclabile.
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Fino a Goro, sulla Destra Po
Il tratto che segue è l’ultimo segmento della lunga ciclabile della Destra Po. Adatta a tutti, pianeggiante e quasi del tutto preclusa alle quattro ruote, questa pista è la più lunga d'Italia e si distende per ben 125 chilometri sull’argine destro del Po, da ovest a est, fino alla foce del Po di Goro. Con i suoi scenari, i casali, punti di sosta, trattorie e ostelli, la Destra Po fa parte del percorso Eurovelo 8, che ambiziosamente vuole congiungere Cadice ad Atene, ma questa è un’altra storia che ci riserviamo per il prossimo viaggio.
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