Un vigneto in Valle d'Aosta
Valle d’Aosta e Piemonte
In Valle d’Aosta la congiunzione gastronomica la faremo con il Petite Arvine che si presenta con sentori erbacei accompagnati da un’intensa mineralità, sapore fresco e spiccata sapidità, ottime prerogative per accompagnare la grassa Toma di Gressoney o la Fontina d’alpeggio. Abbinamento di elezione anche tra il Blanc de Morgex dall’inebriante profumo di erbette di montagna e la mocetta di camoscio o ancora il famoso Jambon de Bosses Dop. Il Piemonte vi proponiamo una fresca macedonia di pesche di Canale con l’Arneis che sulle siccitose colline del Roero, acquista profumi sottili di fiori bianchi e suggestioni di frutta fresca che vanno dalla mela alla pesca alla nocciola. Anche il Favorita, con il suo bouquet delicato di mela renetta e sapore acidulo, è vino ideale per un galeotto aperitivo accompagnato dal caprino di eccellenza delle colline del Monferrato: la robiola di Roccaverano. Il Cortese dell’Alto Monferrato, già lo confessa il nome, con la sua vena acidula e con la sua freschezza è perfetto di fianco ad un più delicato ma intenso peperone ripieno di tonno alla maniera langarola. Il Monferrato offre altri vini capaci di esaltare le ferie estive: il Ciaret, vino rosato delicato, pronto e beverino ottimo con un Montebore; il Grignolino, contrappuntato da insistenze erbacee e da richiami alla rosa e al pepe bianco capace di sostenere i classici Tajarin al sugo di salsiccia; il Freisa, che consigliamo nella versione frizzante, asciutto, pronto, fresco su fondo preciso di mandorla si accompagna vivace alla particolare Testa in cassetta di Gavi.
Vigneti sulle terrazze liguri
Liguria
La Liguria raccomanda il suo Pigato con profumi di ginestra e sentori di muschio e sottobosco, sicuro di stoffa e persistente in accompagnamento alle classiche trofie con patate, fagiolini e pesto. Anche il Lumassina reclama la sua parte, proponendosi con sentori di erbe e fiori di campo, sapido e fresco abbinamento ideale su un croccante fritto di Cicciarelli di Noli. Ottimi poi i Pansoti al sugo di Noci se accostati con il Vermentino, specialmente quello che a Levante nasce sui Colli di Luni: persistente nel bouquet, con sentori di fiori di campo, miele e cedro e sapore secco ma discretamente morbido. Il Rossese di Dolceacqua, giovane e sgrassante, sposa perfettamente alcuni piatti di carne dell’entroterra tra cui le Tomaxelle, piccoli involtini di vitello ripieni di erbe aromatiche, con la sua vena fruttata e fragrante di sentori di rosa leggermente appassita e di fragola di bosco matura.
Filari in Oltrepò Pavese
Lombardia
In Lombardia due i matrimoni bianchi d’elezione: nell’Oltrepò pavese il Rieslig italico fresco e vivace nel sapore si esalta con i suoi leggeri sentori di ribes e di uva spina e accompagna leggero il Pannerone di Lodi dal retrogusto amarognolo; sul lago di Garda il Lugana, specie quello superiore, riserva eccezionali sorprese alla degustazione, per gusto intenso, ampio, incredibilmente sapido e strutturato diventando abbinamento d’elezione per Missultini, Coregone e Sarde di lago. Sulla Riviera del Garda Bresciano, il Chiaretto dal bel timbro cromatico rosato cerasuolo con riflessi rubini, si offre morbido con fondo neutro eccellente abbinamento dei classici filetti di Persico fritti. Nel Pavese una vivace e giovane Bonarda è fatale tentazione, ammiccando con riflessi purpurei e calde note fruttate di amarena, lampone e marasca con i salumi d’oca di Mortara. Il Lambrusco mantovano esalta la tradizione, vivacizzando il connubio con la frizzante allegria di sentori vinosi e note di viola e ribes con i piatti dei Gonzaga tra cui i tradizionali tortelli di zucca.
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