Bolzano, tra i giocattoli artigianali/©SMG
La festa dolce dei più piccoli
Attendere il Natale è un rito che si veste di atmosfere intime, si colora di luci e profuma di abete, cannella e vin brulé; è un conto alla rovescia senza confini e latitudini, una festa di tutti (cristiani o pagani) che in Mitteleuropa e ai piedi delle Alpi trova scenografie perfette per diventare magica. In Germania come in Austria e in Alto Adige l’Avvento porta con sé i mercatini di Natale, l’occasione per ritornare a passeggiare in vecchie cartoline, tra casupole in legno traboccanti di doni e leccornie della tradizione. Dolci di marzapane o giocattoli in legno, folletti colorati, sgargianti pantofole di lana cotta e tovaglie di pizzo… è ora di scoprire i più suggestivi e godersi qualche ora di festa.
Monaco, dolci tradizionali/cc_by heatheronhertravels
Un rito che nasce in Germania
Il nostro viaggio inizia nella terra che ha dato nel XIV secolo i natali a questa tradizione, la Germania. La prima scelta cade su Stoccarda, che dal 1692 sfoggia un vero e proprio villaggio di bancarelle sfavillanti nel buio. Poco lontano sorgono i mercatini di Esslingen, antica città imperiale dove la manifestazione si ispira alle fiere del Medioevo animate da mercanti giocolieri e compagnie teatrali, e di Ludwigsburg, dove invece si danno il la giostre e spettacoli dai toni barocchi. Celebre è anche il mercatino di Norimberga, un po’ perché siamo nella capitale dei giocattoli, un po’ perché il Lebkuchen è una specie di panforte che non deve mai mancare in una festa tedesca che si rispetti! Ma il più antico mercatino della Germania (1400-c.a.) è a Dresda e occupa l’enorme Altmarkt Platze, al cospetto della cattedrale barocca ricostruita dopo le distruzioni della guerra; anche qui, tradizionale l’acquisto di oggetti d’artigianato in legno e dello Striezel, o Christstollen, l’equivalente tedesco del nostro panettone. È d’obbligo la citazione anche per due mete predilette dal turismo natalizio: Monaco di Baviera, che mette a disposizione la scenografia gotica di Marien Platze, e Berlino, dove c’è solo l’imbarazzo di scegliere tra una dozzina di mercatini, dal più frequentato, quello di Ku’damm, al più tradizionale del quartiere di Spandau.
Vienna, Rathaus market/cc_sa_by Charlie 1965
…si tramanda in Austria
Fuori morde il freddo e il cielo è spesso carico di neve, ma è a dicembre che la capitale austriaca si veste a festa e si abbandona senza remore alla nostalgia asburgica di torte, imperatori e cavalli bianchi. Stradine, vicoli, piazzette e cortili, a Vienna il Natale è dolce, lussuoso, indimenticabile e si celebra con rievocazioni di ogni genere: dalla Rathausplatz all’Altes Akh (il vecchio ospedale generale di Vienna), fino al Castello di Schönbrunn, davanti allo scenario barocco della reggia. Il mercatino più autentico rimane comunque l’Altwiener Christkindlmarkt, il vecchio mercatino di Natale viennese, incastonato tra la fontana Austria, il palais Viennese e la chiesa Schottenkirche. In Carinzia meritano una visita i mercatini di Villach e Klagenfurt, ma prima di varcare le Alpi il consiglio è di fermarsi in Tirolo. Innsbruck festeggia il Natale nella città vecchia, come tra i nuovi allestimenti di Maria-Theresien-Strasse; e mentre a Rattemberg la scena è medievale, Kufstein fa risplendere per l’occasione la sua scenografica fortezza.