La Festa de’ noantri dura nove giorni e ha inizio il sabato dopo il 16 luglio, in occasione delle celebrazioni per la Madonna del Carmine, un appuntamento molto antico, che a Roma ha assunto una rilevanza particolare a partire dal 1535. Nel 1505 una statua lignea della Vergine fu rinvenuta casualmente alla foce del Tevere da alcuni pescatori di origine corsa, che la portarono in barca fino a Roma dove venne donata ai frati carmelitani della chiesa di S. Crisogono, a Trastevere, in quanto la statua era stata rinvenuta dentro una cassa di legno con lo stemma dei carmelitani. I trasteverini fecero una festa grandiosa che da allora si è ripetuta di anno in anno. La statua che viene attualmente portata in processione è una copia dell’originale, realizzata nel 1730 e conservata nella chiesa di S. Agata. Il giorno della festa della Madonna del Carmine essa viene riccamente addobbata dalle consorelle dell’arciconfraternita di Santa Maria del Carmine e recata in processione. Viene quindi portata a spalla dalla chiesa di S. Agata alla basilica di S. Crisogono dove rimane esposta per nove giorni. Durante i giorni di festa il quartiere di Trastevere si anima di giochi, bancarelle, luminarie, musiche, danze e spettacoli. A mezzanotte dell’ultima domenica esplode un grande spettacolo pirotecnico sul colle dell’Aventino. Il lunedì mattina la processione si ripete al contrario. I nove giorni di festa che si scatenano fra le due processioni, noti come la “Festa de’ noantri” (noi altri), sono stati istituiti nel 1927 e come si evince dal nome sono l’espressione dell’orgoglio dei trasteverini.